Lewis Carroll scaraventa i suoi lettori in un labirinto di equazioni dove il rigore geometrico si confonde con l'assurdo.
L'autore raccoglie dieci racconti-enigma nati come corrispondenze interattive, trasformando teoremi matematici in narrazioni bizzarre che mettono alla prova l'ingegno.
La cattedra di Oxford diventa il teatro di un confronto serrato tra lo scrittore e il Club dei solutori di Nodi, in un'arena dove ogni problema aritmetico di Carroll si trasforma in una sfida di logica. I protagonisti si muovono tra stazioni ferroviarie e sale da tè, cercando di districare calcoli complessi che paiono non avere mai fine.
Calcoli senza fine.
Tra le pagine, la fredda precisione dei numeri viene nascosta sotto la coltre di una prosa ludica, quasi fosse un amaro rimedio celato in una dolce marmellata. Si susseguono dinamiche legate a viaggiatori smarriti in calcoli temporali che mettono a nudo la fallibilità umana, portando il lettore a misurarsi con i limiti della razionalità. Ogni soluzione cercata dai corrispondenti dell'autore genera nuove complicazioni, in una danza ironica dove l'errore commesso con astuzia conta quanto la verità geometrica raggiunta attraverso una deduzione impeccabile.
Il filo rosso di ogni nodo si stringe attorno al lettore, rivelando la natura capricciosa di una logica che si diverte a farsi beffe della sua stessa struttura.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa vittoriana britannica.
✔ Appassionati di enigmistica e giochi matematici.
Perché è diverso
Questa opera trasforma la saggistica matematica in un intreccio narrativo interattivo, recuperando il tono delle rubriche originali dell'Ottocento. La struttura non si limita a proporre indovinelli, ma documenta lo scambio vivace tra l'autore e i suoi corrispondenti, rendendo la frustrazione del calcolo parte integrante della narrazione.
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