L’odore di erba umida si solleva dai giardini di Casamène, dove il silenzio della campagna francese stride con l'assenza del marito malato.
Claudine, in esilio volontario presso l'amica Annie, intreccia confessioni epistolari e confronti serrati sul senso mutevole della fedeltà domestica.
La villa di Casamène durante la Belle Époque accoglie le riflessioni di due donne sospese tra il ricordo di passioni trasgressive e una quiete coniugale ritrovata.
Tutto cambia.
Il fragile equilibrio crolla con l’arrivo di Marcel, figlio di Renaud, la cui presenza altera le dinamiche emotive in questo rifugio rurale tra amori passati e desideri inespressi.
Tra le mura della tenuta, la giovinezza inafferrabile del nuovo arrivato costringe Claudine ad affrontare l'evanescenza del legame che la tiene unita a un uomo lontano, chiudendo il cerchio di una ricerca interiore che si dissolve in una confessione intima senza filtri.
La luce autunnale che filtra dalle persiane socchiuse rivela, nell'ultimo sguardo verso il giardino, quanto sia sottile il confine tra la dedizione devota e il rimpianto per un'audacia ormai svanita.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa francese della Belle Époque.
✔ Appassionati di scritture memorialistiche sul sentimento amoroso.
Perché è diverso
L'opera si distingue per l'uso della prosa d'arte che trasforma lo spazio domestico in un laboratorio di analisi psicologica sulla fedeltà. La struttura narrativa intreccia costantemente la distanza fisica di un epistolario con l'urgenza dialogica dell'amicizia, evitando facili risoluzioni sentimentali.
Dettagli Bibliografici
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