Il brodo che sobbolge lentamente e la pasta corta che cuoce nel liquido diventano il punto di partenza per una riflessione sulla memoria domestica e letteraria.
Lella Costa raccoglie contributi di autori, poeti e accademici chiamati a raccontare la dimensione intima delle minestrine, sottraendo la propria firma alla notorietà per elevare a protagonista la preparazione gastronomica. La struttura del volume, parte della Piccola Biblioteca di Cucina Letteraria, affida il racconto a testi brevi e densi, mantenuti entro il limite di 24 cartelle, dove l'aneddoto e la narrazione lirica sostituiscono la ricetta tecnica. La raccolta indaga il significato culturale della zuppa come elemento di conforto, trasformando la letteratura gastronomica italiana in uno spazio di convivialità evocativa attraverso novelle, memorie personali e componimenti poetici inediti.
Per chi è
✔ Lettori con interesse verso la saggistica culinaria
✔ Cultori delle forme brevi di scrittura narrativa
Perché è diverso
Il volume sostituisce la classica elencazione di dosi e procedimenti con un rigore narrativo che limita ogni contributo a 24 cartelle, imponendo una sintesi poetica focalizzata esclusivamente sul valore simbolico dell'alimento.
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