La stanza enorme - 9788868526856
Un libro
di
Cummings Edward E.
,
Collesi P. (cur.)
edito da
Baldini + Castoldi
, 2014
Un timbro sbiadito sul passaporto di E.E.C. suggella il suo destino tra le pareti di un centro di detenzione francese.
Dopo settimane di ozio parigino, il protagonista affronta un processo surreale per tradimento, intraprendendo un viaggio che lo conduce verso un’esistenza spogliata da ogni artificio civile.
L'autocarro militare cigola lungo strade polverose mentre C. osserva il mondo trasformarsi in un viaggio verso La Ferté-Macé travolto dall'ottusità burocratica.
Tutto svanisce.
La prigione accoglie il giovane non come un soldato sconfitto, ma come un osservatore critico pronto a mappare la disumanizzazione in cella comune attraverso l'ironia tagliente di chi rifiuta la logica del conflitto. In questo spazio saturo di vite ai margini, la nozione di colpa si dissolve per lasciare spazio a un'insolita consapevolezza di sé, dove il detenuto scarta gli orpelli sociali per rivendicare una propria radicale alterità.
Ogni respiro tra le mura di pietra ridefinisce i contorni di una libertà cercata nell'assenza forzata di movimento.
Lo sguardo di C. si ferma sul riflesso opaco del suo volto, ormai estraneo a quell'uomo che passeggiava spensierato lungo la Senna.
Per chi è
✔ Lettori di memorie autobiografiche del primo Novecento.
✔ Appassionati di prosa sperimentale e diari di detenzione.
Perché è diverso
L'opera ribalta la convenzione del racconto bellico eliminando il fronte e concentrando la narrazione sulla paralisi grottesca del sistema giudiziario militare. La costruzione testuale alterna la cronaca dell'assurdo a una riflessione esistenziale sull'identità che si sgretola nel chiuso di una cella.
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