La canna gelida di una derringer nascosta sotto la tesa del cappello scatta tra le dita di Isaac Bell mentre il treno frena bruscamente nel deserto del Montana.
L'investigatore della Van Dorn Detective Agency insegue un rapinatore seriale noto come Il Macellaio attraverso i territori dell'Ovest americano. Una donna enigmatica funge da esca in un gioco di specchi che mette alla prova la determinazione del detective.
Isaac Bell percorre le pianure polverose tra California e Texas seguendo solo l'eco dei colpi di pistola lasciati dal criminale durante le rapine ai danni dei minatori. Il bandito si muove come un fantasma privo di volto, lasciando dietro di sé esclusivamente il silenzio delle miniere deserte e il metallo svuotato delle casseforti.
Il cacciatore non perdona.
Rose Manteca appare in questo scenario come un tassello instabile, una figura capace di manipolare chiunque si avvicini alla verità pur di proteggere la propria posizione nell'ombra. Il legame tra lei e il ricercato diventa la caccia al criminale fantasma che Bell deve decifrare per bloccare la scia di sangue.
L'indagine trasforma il detective in una preda consapevole, costretta a muoversi in un terreno dove ogni incontro nasconde una trappola tesa da chi conosce bene il valore delle informazioni in una terra senza legge.
Un battito di ciglia separa l'ultimo sospetto dalla certezza di una indagine di Isaac Bell capace di riscrivere il destino del rapinatore.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa western del primo Novecento.
✔ Appassionati di indagini investigative ambientate nel West.
Perché è diverso
L'opera ribalta il classico archetipo del detective solitario, inserendo il protagonista in un contesto industriale di frontiera dove la tecnologia delle banche incontra la brutalità del fuorilegge. La narrazione si concentra sull'ossessione del cacciatore, eliminando ogni traccia di eroismo convenzionale a favore di una fredda analisi psicologica del crimine.
Dettagli Bibliografici
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