Il Kazakistan si estende su una superficie vasta 9 volte l'Italia, racchiudendo al suo interno una varietà geografica che spazia dalle distese steppiche alle conformazioni rocciose dei canyon.
Pasquale D'Avino delinea un ritratto articolato di questo Stato di 18 milioni di abitanti, analizzando l'intersezione tra le 50 etnie che definiscono il tessuto sociale locale. Il testo documenta l'eredità storica delle orde unne, dell'era zarista e dell'influenza sovietica, mettendola in relazione con lo sviluppo urbanistico contemporaneo di centri come Almaty e la capitale Nur-Sultan. La trattazione include riflessioni sulle diverse modalità di soggiorno, confrontando le soluzioni abitative tradizionali con l'offerta ricettiva moderna, fornendo un quadro esaustivo per chi intende pianificare un viaggio in Kazakistan attraverso le dinamiche culturali ed economiche dell'Asia centrale. Il volume è arricchito dalla prefazione di Yerbolat Sembayev.
Per chi è
✔ Viaggiatori interessati alla geografia dell'Asia centrale
✔ Studiosi delle dinamiche etniche e post-sovietiche
Perché è diverso
Il volume integra l'analisi storica e antropologica con indicazioni concrete sulla convivenza tra retaggi nomadi e architetture urbane moderne in un territorio di vastissime dimensioni.
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