Il Cerro Torre si staglia tra il Cile e l'Argentina come un'architettura verticale di granito che culmina a 3128 metri in un instabile fungo di ghiaccio.
L'analisi ricostruisce la cronologia delle ascensioni sulla vetta, partendo dai tentativi d'inizio secolo fino alle conquiste moderne. Il testo affronta il dibattito storiografico sull'ascesa di Cesare Maestri e Toni Egger del 1959, contrapponendolo alla spedizione ufficiale di Casimiro Ferrari, Daniele Chiappa, Mario Conti e Pino Negri del 1974, fino all'approccio in stile alpino di John Bragg. L'indagine amplia il focus includendo l'esplorazione geografica della Patagonia, dalle spedizioni di Magellano al lavoro cartografico di Alberto Maria De Agostini, integrando persino l'influenza culturale del film "Grido di pietra" di Werner Herzog. Un lavoro che documenta la storia dell'alpinismo patagonico attraverso testimonianze dirette.
Per chi è
✔ Alpinisti con interesse per la storia himalayana
✔ Storici della montagna e dell'esplorazione geografica
Perché è diverso
Il volume incrocia la cronaca tecnica delle cordate con una ricostruzione antropologica e cartografica della Patagonia, avvalendosi di contributi diretti di scienziati e scalatori per dirimere le controversie storiche sulle prime ascensioni.
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