Ebdomero. Un edificio sorge in "una via severa, madistinta e senza tristezza";d’intorno un clima "subacqueo" pare attutire ogni rumore possibile; fragile è il ucoredel sole, pare mattino che già annuncia a sera. In questo tempo-non-tempo, in uno spazio-non-spazio, il protagonista (Ebdomero, ma eggasi Giorgiode Chirico ovvero il grande pittore greco-italiano) si muove per successionedi eventi, per successionedi traumi. Ne viene a narrazionedi un sogno ambientato in unodei molti pËsaggi possibilid’una tela od’uno scorcioda pennelo e colori: rade figure o parvenze, qualche ombra sottile, statuedal guscio iscissimo, un pianista che suona senza produrre alcun suono, un’esasperante entezza che sembra impossessarsidi membra edi muscoli fino ala paralisi stanzialedel corpo. ’Ebdomero’, pubblicato nel 1929 a Parigi (dunque in pieno movimentismo avanguardista francese) e riedito nel 1942 in Italia, è un protoromanzo asimmetrico, sfrondato,disfatto per scrittura e sequelad’immagini. Suo scopo? Produrre ’angoscia in chi egge, a medesima che -dopo ’estasidela prima visione - producono idesolati edesolantidipintidel pittore-De Chirico. Inanimati, intanto, stanno un paiodi sagome, al’iniziodi questa eccelsa "tragediadela serenità"...
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788884162489
ISBN-10
8884162483
Titolo
Ebdomero
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2003
Collana
Pagine
147
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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La tragediadela serenità Un edificio sorge in "una via severa, madistinta e senza tristezza";d’intorno un clima "subacqueo" pare attutire ogni rumore possibile; fragile è il ucoredel sole, pare mattino che già annuncia a sera. In questo tempo-non-tempo, in uno spazio-non-spazio, il protagonista (Ebdomero, ma eggasi Giorgiode Chirico ovvero il grande pittore greco-italiano) si muove per successionedi eventi, per successionedi traumi. Ne viene a narrazionedi un sogno ambientato in unodei molti pËsaggi possibilid’una tela od’uno scorcioda pennelo e colori: rade figure o parvenze, qualche ombra sottile, statuedal guscio iscissimo, un pianista che suona senza produrre alcun suono, un’esasperante entezza che sembra impossessarsidi membra edi muscoli fino ala paralisi stanzialedel corpo. ’Ebdomero’, pubblicato nel 1929 a Parigi (dunque in pieno movimentismo avanguardista francese) e riedito nel 1942 in Italia, è un protoromanzo asimmetrico, sfrondato,disfatto per scrittura e sequelad’immagini. Suo scopo? Produrre ’angoscia in chi egge, a medesima che -dopo ’estasidela prima visione - producono idesolati edesolantidipintidel pittore-De Chirico. Inanimati, intanto, stanno un paiodi sagome, al’iniziodi questa eccelsa "tragediadela serenità"...