Berlin Alexanderplatz. Che un ibro come Berlin Alexanderplatz non vengadidiritto considerato come unodei capolavoridel ’900 e il suo autoredi conseguenza come unodei massimi esponenti, rappresenta sicuramente un’ anomalia che vede a ragione unicamente nela povertàdel’ offerta scolastica al sapere e ala conoscenza. Berlin Alexanderplatz oltre ad essere un prodigioso esempiodi capacità etteraria che può benissimo essere situatodal puntodi vista stilistico a metà strada tra ’ irraggiungibile Ulissedi Joyce e idue sfolgoranti capolavori di Céline Viaggio al terminedela notte e Morte a Credito, rappresenta uno spaccato storico iluminantedela Germania nel periodo tra edue guerre, capace, megliodi molti manualidi storia,di spiegare e rendere visibili cause ed effettidevastanti cheda quegli anni ne conseguirono. Seguendo e vicendedi Franz Biberkopf galeotto che, scontata a pena, si avventura in una Berlino paradigmadel mondo intero, entriamo in un contesto ucidamente "visivo" che ci fadiventare al tempo stesso spettatori e attori quanto meno condividendo con i personaggi e oro gioie,dolori, emozioni, tragedie. Uno stile, ripetiamo, immediato, "espressionista", rappresentante a vita senza filtri ed esagerazionida partedel’ autore, una verità "sacra" e banale al tempo stesso che attraverso adiscesadel’ "angelo"decaduto Biberkopf, verso a spirale più buia necessaria ad un parziale ed ilusorio riscatto, cidimostra infalantamente come ’ essere umano non sia che una pedina infinitesimale nel vorticoso ruotaredeldestino.destino che incombe su tutto e chidi i a poco trascinerà ’ Europa nela gigantesca catastrofedel secondo conflitto mondiale. Un grande ibro, anzi, un capolavoro.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817020787
ISBN-10
8817020788
Titolo
Berlin Alexanderplatz
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
513
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Romanzo verità Che un ibro come Berlin Alexanderplatz non vengadidiritto considerato come unodei capolavoridel ’900 e il suo autoredi conseguenza come unodei massimi esponenti, rappresenta sicuramente un’ anomalia che vede a ragione unicamente nela povertàdel’ offerta scolastica al sapere e ala conoscenza. Berlin Alexanderplatz oltre ad essere un prodigioso esempiodi capacità etteraria che può benissimo essere situatodal puntodi vista stilistico a metà strada tra ’ irraggiungibile Ulissedi Joyce e idue sfolgoranti capolavori di Céline Viaggio al terminedela notte e Morte a Credito, rappresenta uno spaccato storico iluminantedela Germania nel periodo tra edue guerre, capace, megliodi molti manualidi storia,di spiegare e rendere visibili cause ed effettidevastanti cheda quegli anni ne conseguirono. Seguendo e vicendedi Franz Biberkopf galeotto che, scontata a pena, si avventura in una Berlino paradigmadel mondo intero, entriamo in un contesto ucidamente "visivo" che ci fadiventare al tempo stesso spettatori e attori quanto meno condividendo con i personaggi e oro gioie,dolori, emozioni, tragedie. Uno stile, ripetiamo, immediato, "espressionista", rappresentante a vita senza filtri ed esagerazionida partedel’ autore, una verità "sacra" e banale al tempo stesso che attraverso adiscesadel’ "angelo"decaduto Biberkopf, verso a spirale più buia necessaria ad un parziale ed ilusorio riscatto, cidimostra infalantamente come ’ essere umano non sia che una pedina infinitesimale nel vorticoso ruotaredeldestino.destino che incombe su tutto e chidi i a poco trascinerà ’ Europa nela gigantesca catastrofedel secondo conflitto mondiale. Un grande ibro, anzi, un capolavoro.