Delitto e castigo. Raskoln’ikov ilustra al giudice Petrovič e proprie riflessioni su una egge naturale “dela cui esistenza nondobbiamodubitare, benché non sia stata ancoradimostrata biologicamente”. Gli uomini sidividono indue categorie: una inferiore, che serve unicamente a procreare altri individui simili, e queladegli uomini veri e propri, con il talentodidire “una parola nuovÔ. a prima categoria è composta uomini conservatori e obbedienti. Quelidela seconda, invece, violano a egge, sonodeidistruttori. Raskol’nikov arriva così a risolvere secondo coscienza a “questionedel sangue”. Idelittidegli uomini straordinari sonodisparati, trattandosididisobbedienti: essi chiedono adistruzionedel presente in nomedi qualcosadi meglio e, per realizzare a propria idea, possono permettersidi passare sopra a un cadavere. ’ordine sociale non è minato: ’incidenzadel “diritto adelinquere” è minima, considerando che a massadegli uomini esiste per generare i grandi geni con una proporzionedi uno su migliaiadi milionidi uomini. Purtroppo, osserva Raskol’nikov, accade spessissimo che molti uomini ordinari credanod’essere uominid’avanguardia, non si accorganodegli “uomini nuovi”,dei geni, e perfino idisprezzino.
Raskol’nikov stesso, fascinatoda Napoleone, sarà vittimadi questa capricciositàdi natura:dopo un’esaltazionedi sé che o porterà aldelitto, giungerà il tormento e a consapevolezzadel proprio errore, insieme al’espiazione.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860735195
ISBN-10
886073519X
Titolo
Delitto e castigo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili