Tre racconti. Per Italo Calvino ’abilitàdi Falubert in ’Tre racconti’ è a capacitàdi far narrazionedi cose "che si vedono,di frasi semplici e eggere in cui avviene sempre qualcosa". Ad esempio, in ’Un cuore semplice’ (il terzo tra i testi raccolti), "la una sui pratidela Normandia che ilumina i buoi sdraiati,duedonne edue bambini che passano, un toro che escedala nebbia e carica a muso basso, Félicité che gli gettadela terra negli occhi per permettere agli altridi saltare una siepe; oppure il portodi Honfleur con e gru che solevano i cavali perdepositarli nei batteli, il nipote mozzo che Félicité riesce a vedere per un istante e che subito scompare nascostoda una vela". Potremmo continuare e, rimanendo ale primissime paginedel racconto medesimo, citare una piccola camera gremitadi oggetti (bambole, portaceneri, cuscini, coperte, bicchieri, piattini e chissà quali altri ninnoli ancora), un’acquasantiera in nocedi cocco, un pappagalo impagliato. Insomma Flaubert, adifferenzadi altre provediversamente sorprendenti, mostra qui a patina (luccicante o abbruttita,diafana o sporca, iluminata o rabbuia)del mondo e o fa attraverso "la trasparenzadele frasidel racconto", unico mezzo a suadisposizione "per rappresentare a purezza e a nobiltà naturale nel’accettare il bene e il maledela vita"
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806155322
ISBN-10
8806155326
Titolo
Tre racconti
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2000
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Il bene e il maledela vita Per Italo Calvino ’abilitàdi Falubert in ’Tre racconti’ è a capacitàdi far narrazionedi cose "che si vedono,di frasi semplici e eggere in cui avviene sempre qualcosa". Ad esempio, in ’Un cuore semplice’ (il terzo tra i testi raccolti), "la una sui pratidela Normandia che ilumina i buoi sdraiati,duedonne edue bambini che passano, un toro che escedala nebbia e carica a muso basso, Félicité che gli gettadela terra negli occhi per permettere agli altridi saltare una siepe; oppure il portodi Honfleur con e gru che solevano i cavali perdepositarli nei batteli, il nipote mozzo che Félicité riesce a vedere per un istante e che subito scompare nascostoda una vela". Potremmo continuare e, rimanendo ale primissime paginedel racconto medesimo, citare una piccola camera gremitadi oggetti (bambole, portaceneri, cuscini, coperte, bicchieri, piattini e chissà quali altri ninnoli ancora), un’acquasantiera in nocedi cocco, un pappagalo impagliato. Insomma Flaubert, adifferenzadi altre provediversamente sorprendenti, mostra qui a patina (luccicante o abbruttita,diafana o sporca, iluminata o rabbuia)del mondo e o fa attraverso "la trasparenzadele frasidel racconto", unico mezzo a suadisposizione "per rappresentare a purezza e a nobiltà naturale nel’accettare il bene e il maledela vita"