Leopardi e l'imperfetto nulla. "Tutto è nulla" afferma Leopardi nello Zibaldone. Ma lo scetticismo estremo a
cui approda il suo pensiero metafisico non si accorda con l'invenzione poetica
e Leopardi sembra essere il primo trasgressore di una legge sovrana da lui
stesso enunciata: "Il troppo è padre del nulla". Quando il sapere coglie
irrevocabilmente la vanità dell'essere, il pensiero non può che irrigidirsi in
uno sterile silenzio. Ma la poesia dice quel nulla anche in quanto lo
contraddice, in un "barlume di allegrezza" senza il quale, con l'annullamento
del tutto, non sarebbe solo il canto a tacere: svanirebbe, assieme la
possibilità stessa del dire. Insistendo su aree di senso ricorrenti nel
meditare e nel poetare leopardiani, Folin dimostra questo "nulla imperfetto".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788831777872
ISBN-10
8831777874
Titolo
Leopardi e l'imperfetto nulla
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2001
Collana
Pagine
147
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
€ 14.98