Il sole tropicale cuoce la sabbia bianca dell'isola mentre il dottor Partolle osserva la sagoma di un naufrago emergere dall'orizzonte immobile.
Gary Romain intreccia destini disparati tra l'Indocina, Los Angeles e l'Europa, in un mosaico di esistenze spinte ai confini della ragione.
L'isola deserta accoglie uno sconosciuto dagli occhi ferini proprio mentre il cielo si tinge di un viola elettrico e innaturale.
Tutto è perduto.
Sotto le luci al neon di un locale californiano, un uomo stanco assolda il proprio carnefice ignorando il disegno che sta per compiersi.
Nel cuore della foresta indocinese, il pechinese di una moglie annoiata osserva i soldati consumarsi in una tensione crescente che scivola verso l'inevitabile rovina.
Lungo la costiera greca sotto il regime dei colonnelli, un nuotatore sottrae reliquie al mare, mentre nelle basi inglesi il freddo di una stufa non riesce a scaldare i reduci delle missioni africane.
Queste anime vagano in una geografia della malinconia senza tregua, trascinando con sé il peso di menzogne stratificate e ossessioni che hanno la forma tagliente di un addio cercato tra le pieghe di un'esistenza in fuga.
L'uomo si volta verso la baia, dove il battito della risacca nasconde già il suono dell'ultimo respiro.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa esistenzialista del Novecento.
✔ Appassionati di racconti brevi di area francofona.
Perché è diverso
Questa raccolta delinea una parabola completa sull'identità e sul doppio, costruita attraverso scenari geograficamente distanti ma uniti da una sensibilità narrativa abrasiva. Ogni frammento rifiuta la linearità tradizionale, preferendo esplorare la caducità umana attraverso un montaggio di vite in bilico tra disincanto e tragica ironia.
Dettagli Bibliografici
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