Paul d'Aspremont solleva lo sguardo verso il balcone di palazzo dove una giovane donna è appena apparsa, ignaro della figura scura che si staglia nell'ombra dietro di lei.
Nel cuore della Napoli ottocentesca, un gentiluomo inglese rimane vittima di una superstizione locale che trasforma un corteggiamento in una spirale di presagi funesti e ossessioni.
L'aria densa di zolfo e incenso dei vicoli partenopei avvolge il legame tra Paul e la bella Maria, mentre le dicerie sulla potenza del malocchio napoletano corrodono ogni promessa di felicità.
Il destino precipita.
Un rivale, convinto di possedere il potere di richiamare la sventura con un semplice sguardo, trasforma la vita dell'inglese in un tormento fisico e psicologico, costringendo i due amanti a confrontarsi con una guerra di credenze ancestrali che non lascia spazio alla ragione occidentale. Mentre i rituali scaramantici si mescolano ai salotti nobiliari, il giovane straniero deve misurarsi con una realtà invisibile che minaccia di distruggere ogni legame affettivo, portando la coppia verso un esito segnato da antiche leggi di odio e protezione.
Il sibilo del vento tra le colonne del palazzo sembra confermare il compimento della maledizione sussurrata.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa fantastica del XIX secolo.
✔ Appassionati di folklore regionale europeo.
Perché è diverso
Il testo recupera la prosa della prima traduzione italiana del 1897, preservando intatta l'atmosfera linguistica dell'epoca. L'ambientazione napoletana non è solo uno sfondo, ma un organismo vivo che entra in conflitto diretto con la razionalità britannica del protagonista.
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