La pasticceria declinata come simbolo di prestigio sociale, passando dai banchetti dei sovrani fino alle tavole più umili.
Il volume esplora il legame storico tra la creazione dolciaria e l'ostentazione del potere attraverso preparazioni dalle forme voluminose e opulente, analizzando come questi emblemi di ricchezza siano entrati a far parte del patrimonio gastronomico popolare. Il ricettario integra istruzioni per la realizzazione di sciroppi, confetture, liquori domestici e basi di alta pasticceria, supportate da un apparato iconografico curato da Paolo Picciotto e dalle illustrazioni di Mai Esteve. Con oltre 100 ricette, il testo offre una guida strutturata per la gestione di tecniche di pasticceria scenografica, mantenendo un equilibrio costante tra la complessità estetica del dessert e la concretezza degli ingredienti utilizzati nella cucina casalinga.
Per chi è
✔ Appassionati di pasticceria classica e decorativa
✔ Lettori interessati alla storia sociale della gastronomia
Perché è diverso
Il volume analizza la pasticceria non solo come tecnica, ma come linguaggio simbolico del potere, declinato attraverso un apparato grafico distintivo che combina fotografia d'autore e illustrazione.
Dettagli Bibliografici
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