Favole di libertà. Antonio Gramsci è "oggi uno degli autori italiani più conosciuti nel mondo."
Ma tranne rare eccezioni, nella sinistra e nel mondo accademico in Italia
questo produce olimpica indifferenza. Non mancano grandi omaggi anche sul
piano istituzionale, come di recente in occasione dei 70 anni dalla morte, ma
in realtà è un vizio antico quello di non prendere davvero in considerazione
l'opera di Gramsci e di ignorare l'uomo e il comunista per celebrare una
sorta di eroe fuori dallo spazio e dal tempo. In un uomo così è molto facile
ed autoderesponsabilizzante (leggi: scaricabarile) vedere virtù e possibilità
sovrumane: "se soffre, soffre perché può e comunque non è quella la sua
missione? Poi, dato che il tutto fa parte del suo dovere morale, perché non
soffre un po' di più?" Così, con aspro humour nel maggio del 1930 Gramsci
scrive di questo alla cognata Tatiana. Una dinamica autoderesponsabilizzante
che si perpetua in quanti fanno oggetto Gramsci di omaggi rituali,
rifiutandosi così di fatto di raccogliere la sua eredità politica e culturale.
Insomma, è più facile coltivare dei miti che confrontarsi coi problemi che
certi uomini pongono ancora.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788862110815
ISBN-10
8862110812
Titolo
Favole di libertà
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Pagine
130
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €
