Il Risorgimento. Antonio Gramsci è "oggi uno degli autori italiani più conosciuti nel mondo."
Ma tranne rare eccezioni, in sinistra e mondo accademico del nostro Paese
questo produce olimpica indifferenza. Non mancano grandi omaggi anche sul
piano istituzionale, come di recente in occasione dei 70 anni dalla morte, ma
in realtà è un vizio antico quello di non prendere davvero in considerazione
l'opera di Gramsci e di ignorare l'uomo ed il comunista per celebrare una
sorta di eroe fuori dallo spazio e dal tempo. In un uomo così è molto facile
ed autoderesponsabilizzante (leggi: scaricabarile) vedere virtù e possibilità
sovrumane: se soffre, soffre perché può e comunque non è quella la sua
missione? Poi, dato che il tutto fa parte del suo dovere morale, perché non
soffre un po' di più? Così, con aspro humour il 19/5/30 Gramsci scrive di
questo alla cognata Tatiana. Credo che riattualizzino questa dinamica
autoderesponsabilizzante quanti fanno oggetto Gramsci di omaggi rituali,
rifiutandosi così di fatto di raccogliere la sua eredità politica e culturale.
Insomma, è più facile coltivare dei miti che confrontarsi coi problemi che
certi uomini pongono ancora.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788862110839
ISBN-10
8862110839
Titolo
Il Risorgimento
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Pagine
274
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
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