Il ferro rovente marca la pelle del bestiame, imprimendo sulla carne viva l'unica certezza di un uomo nel territorio del Montana.
Lat Evans abbandona le radici in Oregon per inseguire la ricchezza tra le distese del West, scontrandosi con le ambizioni personali e la spietata natura umana degli allevatori.
I pascoli del Montana di fine Ottocento iniziano a delinearsi all'orizzonte, mentre Lat Evans conta le sue poche teste di bestiame tra colline sconfinate.
Tutto cambia rapidamente.
L’ambizione di accumulare terre fertili si scontra presto con i volti turbolenti di una comunità fatta di girovaghi ed eccentrici, pronti a ostacolare ogni ascesa economica con silenzi carichi di risentimento.
L’allevamento bovino nel West non è solo una questione di pascoli, ma un gioco di maschere dove il cuore del giovane protagonista subisce le prime, profonde crepe sotto la pressione delle convenzioni sociali.
Il peso di ogni scelta ricade sulla solitudine di un uomo davanti al fuoco che si spegne lentamente nella notte gelida.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa western classica americana.
✔ Chi apprezza le cronache sulla frontiera montana.
Perché è diverso
L'opera chiude un'epopea storica ricostruendo con minuzia documentaristica il passaggio dal mito del vagabondo alla rigidità del possesso terriero. La narrazione si distingue per l'introspezione psicologica applicata alla durezza dell'ambiente, trasformando il paesaggio geografico in uno specchio delle tensioni morali dei pionieri.
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