Il riflesso del sole caraibico brucia la superficie dell'acqua mentre Thomas Hudson osserva le linee tese delle lenze da pesca.
Il pittore Thomas Hudson vive tre frammenti di esistenza tra i mari delle Bahamas e la guerra, cercando un equilibrio precario tra i ricordi personali e le asprezze del presente.
Il bianco della tela attende nelle stanze silenziose mentre le correnti dell'oceano trascinano ricordi di amori passati che non trovano pace. La vita di Hudson si frammenta tra la solitudine del suo studio e la caccia serrata ai battelli nemici, in quella che diviene una estenuante caccia tra le isole dove il mare nasconde verità scomode.
L'alcol brucia la gola.
Tra una conversazione sboccata e un delirio notturno, il protagonista affronta il peso di un'identità divisa tra il ruolo di artista e la responsabilità del comando navale. Le giornate si consumano in una guerra psicologica nel Golfo dove ogni gesto è carico di un umorismo affilato come la lama di un coltello.
Le ombre del passato riemergono con prepotenza, costringendolo a guardare in faccia le proprie ferite in un mondo che ha smesso di seguire le regole del passato.
L'acqua scura inghiotte ogni traccia di quel conflitto silenzioso consumato tra i flutti e i pensieri di un uomo solo.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa americana del Novecento.
✔ Appassionati di letteratura legata al mare.
Perché è diverso
Il testo rompe la struttura lineare classica, articolandosi in tre momenti distinti che esplorano la psiche del protagonista in contesti radicalmente opposti. L'opera si distingue per l'accostamento inedito tra la precisione descrittiva delle attività fisiche e un'introspezione emotiva rarefatta, raramente così esplicita nel resto della produzione dell'autore.
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