Tre uomini a zonzo. Gli ineffabili Jerome, Harris e George, dopo le perigliose avventure di «Tre uomini in barca», sono di nuovo sulla breccia: li vediamo partire, per ritemprarsi - se si può dir così - dalle gioie familiari, alla volta della Germania guglielmina (1900). Comincia l'idilliaco viaggio, turbato appena da alcune incertezze linguistiche, che danno luogo a penosi equivoci, e dai capricci delle biciclette: si sa che, nell'universo di Jerome, gli oggetti sono dotati di un estro maligno e bizzarro, tale da mandare in bestia l'uomo più pacifico. Ne sono testimonianza gl'innumerevoli casi capitati allo zio Podger, archetipo d'ogni inettitudine e d'ogni svagatezza, il cui spirito immortale aleggia anche in questo libro. Le biciclette, loro malgrado, conducono i tre da Berlino a Dresda, alla Foresta Nera, al Reno, attraverso un amabile paesaggio e una fittissima selva di divieti e regolamenti, che soli danno felicità e tranquillità ai tedeschi. Cani tedeschi, uccelli tedeschi, cavalli tedeschi si comportano anch'essi da probi cittadini. Ma in questo mondo ordinato si aprono pure, qua e là, squarci sulfurei, come la descrizione del barbaro e cruento rito della Mensur o duello studentesco: Jerome è svagato, sì, ma non tanto. E soprattutto è inglese.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788817151429
ISBN-10
8817151424
Titolo
Tre uomini a zonzo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1991
Collana
Pagine
242
Genere
Varia
Punti Accumulabili