Ad ora incerta. "Chi non ha mai scritto versi?... Anch'io, ad intervalli regolari, "ad ora incerta", ho ceduto alla spinta: a quanto pare, è inscritta nel nostro patrimonio genetico". In realtà, il fare poesia non è stato in Primo Levi un'attività marginale o minore; egli stesso ci racconta come, scampato al Lager, gli fosse venuto spontaneo fissare la tragedia di Auschwitz nei versi che poi avrebbero aperto "Se questo è un uomo". Nei testi poetici raccolti in questo volume ritroviamo, come ha osservato Giovanni Raboni, "lo stesso acume morale, la stessa forza di memoria, ammonimento e pietà che rendono sostanziosa, così giusta, così naturalmente memorabile la sua prosa".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788811669135
ISBN-10
8811669138
Titolo
Ad ora incerta
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1998
Pagine
158
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Ad ora incerta: i versidi un eterno presente I versidi questa raccoltadi evi, pubblicati pochi anni primadela sua tragica fine, racchiudono in sintesi quela che è ’essenza "emotiva"del suo messaggio esistenziale: il terribileduplice significatodel ricordo, che acera e carni "interiori"di evi ma al contempo gli consentedi ammonire storicamente i contemporanei e i posteri. Il titolo stesso, ispirato ala "uncertain hour"di Coleridge, richiama infatti ’attenzione al’incerto proporsidel tempo rispetto aldestino umano; i versi che raccontano il passato sono infatti preludiodei versi egati al’incubodel presente, in cui si attende, "ad ora incerta", il tragico ripetersidegli orroridel passato. Anche se a missionedel poeta è proprio queladi cercaredi impedire a tutti i costi che ciò avvenga.