Il sangue che scorre nelle vene di Tino pesa più del ferro di un'armatura mai dismessa.
L'ultimo discendente di una casata templare celata in Italia intreccia la propria sorte con quella di un maresciallo per sottrarre il segreto ancestrale di famiglia a una rete criminale guidata da una donna che ha saputo fingersi amante.
Claudia manovra le ombre della loggia oscura per sottrarre il papiro e i grani di vita, simboli custoditi dal casato di Tino dopo la caduta causata da Filippo il Bello. Il tradimento emerge tra le pieghe di una passione orchestrata a tavolino, spingendo l'uomo a una resa dei conti immediata.
Tutto cambia rapidamente.
Tino affida la propria incolumità alle strategie di Guendalina, addestrata nell'Arma, mentre varcano insieme la soglia di un mondo sotterraneo scavato sotto la penisola. Le pareti umide custodiscono congegni letali pronti a scattare contro chiunque non appartenga alla stirpe dei guardiani. Avanzano tra corridoi di roccia viva, braccati dagli emissari che reclamano la posizione dell'Albero della vita. In questo dedalo, la lealtà verso il casato si scontra con l'ostilità di una popolazione sotterranea che da millenni vigila su un tesoro templare mai dissotterrato e su poteri che non appartengono agli uomini di superficie, imponendo una scelta definitiva per preservare l'equilibrio di ciò che è rimasto celato.
Il sibilo dei meccanismi antichi segnala il risveglio di una difesa millenaria che non riconosce più alcun volto.
Per chi è
✔ Lettori di avventure storiche ambientate in Italia.
✔ Appassionati di cospirazioni legate ai cavalieri templari.
Perché è diverso
Il testo intreccia la tensione investigativa di un maresciallo con l'eredità storica di una dinastia templare in fuga, evitando la solita caccia al tesoro convenzionale. L'ambientazione sotterranea non funge da semplice sfondo, ma da organismo attivo che reagisce alla presenza dei protagonisti attraverso trappole e un'intera popolazione custode.
Dettagli Bibliografici
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