Non è un paese per vecchi. Il male è normale. a violenza èdovunque perchè è sempre più normale. Triste considerazione che tocca faredurante a etturadi "Non è un pËse per vecchi".
Forse il più famoso tra i romanzidi McCarthy, grazie anche ala pelicolada Oscardei frateli Coen, questo ibro racconta unadura e spietata caccia al’uomo: ewelyn Mossdopo aver trovato una valigetta pienadi soldi verrà braccatodala mafia messicana,da gangster americani e soprattuttodalo spietato kiler Anton Chigurh, in un susseguirsidi azione e sparatorie. Ambientato negli anni ’80, "Non è un pËse per vecchi" traccia, soprattutto grazie ai monologhidelo sceriffo ormai in pensione Ed Tom Bel,dai quali è interrotta a trama, unadiagnosi tremendamente vera e tristedela nostra società che sembra essere sempre più efferata e crudele.
Idialoghi sono secchi, come sempre avviene per il grande scrittore americano,disarmanti e filosofeggianti, però, adifferenzadi alcuni grandi testi come "Meridianodi sangue"delo stesso autore manca a componente naturale, una sortadi contropartedistante ed inquietantedele barbarie umane, in favoredi un testo più scorrevole e eggibile. Si tratta comunquedi un ibro capacedi entusiasmare e coinvolgere come pochi altri, senzadimenticare che non si trattadi un romanzod’evasione, anzi è un immersione, potente come una mitragliata, nela normalitàdela crudeltà.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806188191
ISBN-10
8806188194
Titolo
Non è un paese per vecchi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
254
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
NorMale Il male è normale. a violenza èdovunque perchè è sempre più normale. Triste considerazione che tocca faredurante a etturadi "Non è un pËse per vecchi". Forse il più famoso tra i romanzidi McCarthy, grazie anche ala pelicolada Oscardei frateli Coen, questo ibro racconta unadura e spietata caccia al’uomo: ewelyn Mossdopo aver trovato una valigetta pienadi soldi verrà braccatodala mafia messicana,da gangster americani e soprattuttodalo spietato kiler Anton Chigurh, in un susseguirsidi azione e sparatorie. Ambientato negli anni ’80, "Non è un pËse per vecchi" traccia, soprattutto grazie ai monologhidelo sceriffo ormai in pensione Ed Tom Bel,dai quali è interrotta a trama, unadiagnosi tremendamente vera e tristedela nostra società che sembra essere sempre più efferata e crudele. Idialoghi sono secchi, come sempre avviene per il grande scrittore americano,disarmanti e filosofeggianti, però, adifferenzadi alcuni grandi testi come "Meridianodi sangue"delo stesso autore manca a componente naturale, una sortadi contropartedistante ed inquietantedele barbarie umane, in favoredi un testo più scorrevole e eggibile. Si tratta comunquedi un ibro capacedi entusiasmare e coinvolgere come pochi altri, senzadimenticare che non si trattadi un romanzod’evasione, anzi è un immersione, potente come una mitragliata, nela normalitàdela crudeltà.
non e’’ un pËse per vecchi L’essenziale, senza fronzoli inutili. Il suo raccontare e cose, come nula fosse. Una situazione particolarmente intricata, fa si che Cornac si sappiadistricare benissimo nel castelodele parole. Il filmdei frateli Coen non rendono giustiziadavanti a questo capolavoro. sartisa 2/12/2010