Il riflesso nello specchio tradisce Gladys Eysenach, rivelando linee sottili che nessuna cipria riesce a cancellare.
L'imputata Gladys affronta un processo per omicidio nella Parigi degli anni Trenta, lottando per preservare il prestigio del proprio volto mentre il passato emerge tra le pieghe del lusso.
Gladys Eysenach siede sul banco degli imputati osservando le giurie mentre le sue dita inanellate tremano leggermente nel silenzio dell'aula. La bellezza, unico scudo contro l'oblio, si è trasformata in un tormento durante l'incessante declino estetico nella Belle Époque parigina che ha segnato la sua ascesa sociale.
Il tempo vince.
Le maschere di seduzione cadono rivelando una verità fatta di rancore e angoscia, un conflitto identitario tra Jezabel e Gladys che esplode nella cronaca giudiziaria parigina del secolo scorso. L'eleganza ostentata soccombe sotto il peso delle confessioni, tracciando una parabola di sconfitta in cui ogni gesto misurato è un disperato tentativo di manipolare il giudizio altrui. La donna, un tempo regina indiscutibile delle notti mondane, scopre che la crudeltà esercitata per anni ora si ritorce contro la sua immagine pubblica ormai inesorabilmente sgretolata sotto la luce cruda del tribunale.
Nessuna via d'uscita rimane per chi ha barattato ogni legame umano in cambio di una giovinezza artificiale.
Lo sguardo spento dell'imputata si posa sull'ultimo ritratto che ne immortala il volto prima dell'irreparabile omicidio.
Per chi è
✔ Lettori di letteratura francese del primo Novecento.
✔ Chi segue la narrativa psicologica sul narcisismo.
Perché è diverso
Il testo intreccia la cronaca giudiziaria con il mito biblico, trasformando l'invecchiamento in una dinamica di potere distruttiva. La narrazione scava nella superficie mondana di Parigi per rivelare una psiche frammentata dai rituali estetici dell'epoca.
Dettagli Bibliografici
Tantissimi libri in promozione sconto
