Il chiarore lunare filtra tra i rami del bosco mentre Jane sussurra formule dimenticate, sperando di scorgere un volto nel vuoto.
In bilico tra un incantesimo infantile e la brutalità della Grande Guerra, Jane cerca di ricongiungere una visione giovanile con la cruda necessità di sopravvivere lavorando come giardiniera.
Il tomo rilegato in pelle giaceva dimenticato tra scaffali polverosi, custode di un rito che trasformò un passatempo notturno in un’ossessione persistente.
Tutto divenne reale.
Le pagine ingiallite avevano promesso l'incontro con John Rochester, un nome che anni dopo sarebbe riemerso tra le siepi potate di una dimora estranea. La fame e l'indigenza costrinsero Jane e Lucilla a confrontarsi con la realtà, spogliandole dell'ingenuità di un tempo per gettarle in un mondo trasformato dal conflitto.
L'incantesimo del bosco si riverbera ora nel silenzio gelido di un giardino curato, dove le tracce di una vecchia magia sembrano corrodere la logica delle distanze sociali.
Mentre le mani di Jane affondano nella terra umida, i frammenti di quel passato nel Kent riaffiorano prepotenti, svelando che alcune promesse fatte nel buio non sbiadiscono con l'avvicendarsi delle stagioni, ma attendono soltanto il momento opportuno per esigere una verità celata fin troppo a lungo dietro il velo del gioco.
L'eco di una voce notturna risuona tra gli alberi, riannodando i fili di una profezia che il tempo non è riuscito a cancellare.
Per chi è
✔ Lettori di letteratura inglese di inizio secolo.
✔ Chi segue le opere di narrativa neovittoriana.
Perché è diverso
L'opera fonde elementi di soprannaturale lieve con il realismo aspro del periodo bellico, costruendo una narrazione che gioca sulle aspettative letterarie del lettore. La struttura ricalca e sovverte i canoni del romanticismo classico, ancorando la magia non a mondi fantastici, ma alla quotidianità precaria di due giovani donne del primo Novecento.
Dettagli Bibliografici
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