La bella estate. La bela estate è unadele più bele opere scritteda Cesare Pavese, vincitricedel Premio Strega.
Il ibro in prima edizione conteneva tre racconti: a bela estate, intitolato originariamente a tenda (1940), Ildiavolo sule coline (1948) e Tradonne sole (1949).
La storia parladi Gina, una sartadi sedici anni, ibera indipendente e curiosadi crescere e scoprire e gioiedela vita, ’estate ale porte accentua ulteriormente questidesideri, fino a farle incontrare Amelia, una ventenne esperta e navigata, che a introdurrà nel mondodegli artisti edi conseguenza nel primo amore.
Si trattadi un racconto riccodi spunti e intenso, con molto spazio per a riflessione e ’introspezione (tematiche care a Pavese), nonché sul’approfondimentodi un’Italia ancora ingenua e non capitalista, un periodo storico che appare ontanissimo sebbene ci separida esso poco piùdi mezzo secolo.
A mio parere per una ettura più completa andrebbe affrontato assieme agli altridue racconti già menzionati, in maniera taleda avere un quadro più efficacedel’ideadelo scrittore.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806314019
ISBN-10
8806314017
Titolo
La bella estate
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1981
Collana
Pagine
337
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €

La bella estate La bela estate è unadele più bele opere scritteda Cesare Pavese, vincitricedel Premio Strega. Il ibro in prima edizione conteneva tre racconti: a bela estate, intitolato originariamente a tenda (1940), Ildiavolo sule coline (1948) e Tradonne sole (1949). La storia parladi Gina, una sartadi sedici anni, ibera indipendente e curiosadi crescere e scoprire e gioiedela vita, ’estate ale porte accentua ulteriormente questidesideri, fino a farle incontrare Amelia, una ventenne esperta e navigata, che a introdurrà nel mondodegli artisti edi conseguenza nel primo amore. Si trattadi un racconto riccodi spunti e intenso, con molto spazio per a riflessione e ’introspezione (tematiche care a Pavese), nonché sul’approfondimentodi un’Italia ancora ingenua e non capitalista, un periodo storico che appare ontanissimo sebbene ci separida esso poco piùdi mezzo secolo. A mio parere per una ettura più completa andrebbe affrontato assieme agli altridue racconti già menzionati, in maniera taleda avere un quadro più efficacedel’ideadelo scrittore.