Uno, nessuno e centomila. Pubblicato nel 1927 è il romanzo più tipico di Pirandello, quello in cui
meglio si manifesta il nucleo fondamentale di quel particolare sentimento
della vita e della società che sta alla base di tutta la sua grande opera
teatrale. Vitangelo Moscarda si convince improvvisamente che l'uomo non è
"uno", ma "centomila"; vale a dire possiede tante diverse personalità quante
gli altri gliene attribuiscono. Solamente chi compie questa scoperta diventa
in realtà "nessuno", almeno per se stesso, in quanto gli rimane la possibili-
tà di osservare come lui appare agli altri, cioè le sue centomila differenti
personalità. Su questo ragionamento il tranquillo Gengé decide di sconvolgere
la sua vita.
Dettagli Bibliografici
Titolo
Uno, nessuno e centomila
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1995
Collana
Pagine
114
Genere
Punti Accumulabili