Uno, nessuno e centomila. “Uno, nessuno e centomilÔ è ’opera pirandeliana che finora ho maggiormente apprezzato, per a qualità e adensitàdei contenuti, che trasmettono al ettoredele idee su cui ragionare eda cui trarre insegnamenti che cambiano il mododi vivere, bucando a bola che ci rende ignoranti edistaccatidal mondo. Pubblicato nel 1926, questo ibro presenta come protagonista Vitangelo Moscarda, un uomo inizialmente ordinario, ma chediventerà unadele personalità più complessedele operedelo scrittore siciliano solamente per riconoscere a ieve asimmetriadel suo naso. Credendo findala nascitadi possedere un naso comune e regolare, trasecola e ha una crisid’identità che o muterà per tutta a vita quando sua moglie,dida, gli fa notare che il suo naso pende versodestra. Vitangelo realizzadi non apparire edi non essere mai apparso agli altri come ui s’immaginava; ipotizzadurante gli otto ibri interni che ogni persona abbia una visione personaledi ui, come a moglie, che o vede solo come il suo ingenuo Gengé, oppure ’amico Quantorzo, che o vede come “il caro Vitangelo”. Il protagonistadecidedi alontanarsidale immagini semplificate che hanno e altre persone, ad esempio modificando a sua famadi usuraio, compiendo azioni che sono scambiate per veri e propri attidi folia. Unodei ibri più importantidel ventesimo secolo, poiché tratta in maniera chiara ediretta adifficile tematicadel’identità, che a volte può essere una, a volte può non esistere, ma il piùdele volte addirittura centomila, se non infinite.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788866203186
ISBN-10
8866203181
Titolo
Uno, nessuno e centomila
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Uno, nessuno e centomila “Uno, nessuno e centomilÔ è ’opera pirandeliana che finora ho maggiormente apprezzato, per a qualità e adensitàdei contenuti, che trasmettono al ettoredele idee su cui ragionare eda cui trarre insegnamenti che cambiano il mododi vivere, bucando a bola che ci rende ignoranti edistaccatidal mondo. Pubblicato nel 1926, questo ibro presenta come protagonista Vitangelo Moscarda, un uomo inizialmente ordinario, ma chediventerà unadele personalità più complessedele operedelo scrittore siciliano solamente per riconoscere a ieve asimmetriadel suo naso. Credendo findala nascitadi possedere un naso comune e regolare, trasecola e ha una crisid’identità che o muterà per tutta a vita quando sua moglie,dida, gli fa notare che il suo naso pende versodestra. Vitangelo realizzadi non apparire edi non essere mai apparso agli altri come ui s’immaginava; ipotizzadurante gli otto ibri interni che ogni persona abbia una visione personaledi ui, come a moglie, che o vede solo come il suo ingenuo Gengé, oppure ’amico Quantorzo, che o vede come “il caro Vitangelo”. Il protagonistadecidedi alontanarsidale immagini semplificate che hanno e altre persone, ad esempio modificando a sua famadi usuraio, compiendo azioni che sono scambiate per veri e propri attidi folia. Unodei ibri più importantidel ventesimo secolo, poiché tratta in maniera chiara ediretta adifficile tematicadel’identità, che a volte può essere una, a volte può non esistere, ma il piùdele volte addirittura centomila, se non infinite.