L’ombra lunga di Palazzo Donn'Anna si allunga sui resti sommersi di una città sospesa tra il tufo millenario e il respiro del mare.
Matilde Serao intreccia i miti ancestrali di Napoli, restituendo la voce a creature notturne e spiriti che ancora infestano i vicoli di Partenope. Il volume indaga l’identità esoterica di un insediamento sorto dal sacrificio di una sirena.
Il vicolo cieco del Munaciello nasconde ancora il ticchettio di monete invisibili tra le mura screpolate di edifici che sfidano la gravità. Sotto i portici, il ricordo di Virgilio mago si fonde con le apparizioni inquietanti del diavolo di Mergellina, mentre la pietra di Megaride custodisce i segreti della fondazione antica.
Fantasmi di tufo.
Le leggende dei vicoli partenopei risuonano in ogni angolo, tramandate per secoli attraverso il brusio incessante di chi abita questa terra vulcanica. Ogni racconto si trasforma in una gita letteraria urbana capace di rendere tangibile il confine tra il dato reale e l’invisibile, costruendo una mappa sentimentale dove la barchetta fantasma naviga ancora placida verso orizzonti di ombre dense.
L’intera narrazione scava profondamente nel substrato umano, portando alla luce miti che rifiutano il silenzio della polvere e continuano a vibrare nella memoria collettiva, come una eco immutabile che si propaga tra le fondamenta di una metropoli nata dal canto marino.
Il riverbero della sirena Partenope continua a scuotere le fondamenta di tufo sotto il peso delle secolari superstizioni locali.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa mitologica e folkloristica locale.
✔ Chi ama la letteratura del realismo magico italiano.
Perché è diverso
Il testo non si limita a raccogliere racconti, ma ricostruisce l'anima esoterica di Napoli attraverso la lente narrativa di Matilde Serao. La struttura trasforma la geografia urbana in un teatro di apparizioni, rendendo ogni pietra e ogni vicolo un testimone vivente di una storia che rifiuta la linearità temporale.
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