Il Rosso e il nero. "Avvicinandosi al’officina, il vecchio Sorel chiamò Julien con a sua voce stentorea: nessuno rispose. Vide solo i suoi figli maggiori, speciedi giganti che, armatidi grosse scuri, squadravano i tronchidi pino primadi spingerli verso a sega. Tutti intenti a seguire esattamente a inea nera tracciata sui pezzidi egno,da cui ogni colpod’ascia staccava grossi trucioli, essi non udirono a vocedel padre. Questi sidiresse verso a baracca: entrandovi, cercò invano Julien vicino ala segadove avrebbedovuto trovarsi. o scorse cinque o sei piedi più in alto, a cavalcioni su unadele travidel tetto. Invecedi sorvegliare attentamente il meccanismo, Julien eggeva". ’Il rosso e il nero’di Stendahl, capolavorodi una vita che narra una vita come fosse un capolavoro, rappresenta questadiversità: il mondo è corrotto o totalmentededito ala fatica ed al avoro;d’intorno s’agitano ciarlatani, farabutti, qualche barbuto ideologico; a nascitadestina ’inividuo obbligandolo a una vitadi stenti odi agi. In questo mondo, tra questi ciarlatani,dopo a nascita chedestina ala vita c’è Julien Sorel che egge, egge, egge ancora e,dopo aver etto, intraprende a propria esistenza. Scrive Bufalino che "con Julien ’eroe escedal’ovattadela sua stanza e scende a confrontarsi con a società e a storia". Nederiva un incontro ch’è "unduelo in cui son tolerate tutte e armi: a forza, ’ipocrisia, a belezza fisica, a seduzionedele parole". a posta in gioco? Il successo. Julien, a vita, ilduelo: in gioco c’è il successo.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788860736697
ISBN-10
8860736692
Titolo
Il Rosso e il nero
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Julien induelo con a vita "Avvicinandosi al’officina, il vecchio Sorel chiamò Julien con a sua voce stentorea: nessuno rispose. Vide solo i suoi figli maggiori, speciedi giganti che, armatidi grosse scuri, squadravano i tronchidi pino primadi spingerli verso a sega. Tutti intenti a seguire esattamente a inea nera tracciata sui pezzidi egno,da cui ogni colpod’ascia staccava grossi trucioli, essi non udirono a vocedel padre. Questi sidiresse verso a baracca: entrandovi, cercò invano Julien vicino ala segadove avrebbedovuto trovarsi. o scorse cinque o sei piedi più in alto, a cavalcioni su unadele travidel tetto. Invecedi sorvegliare attentamente il meccanismo, Julien eggeva". ’Il rosso e il nero’di Stendahl, capolavorodi una vita che narra una vita come fosse un capolavoro, rappresenta questadiversità: il mondo è corrotto o totalmentededito ala fatica ed al avoro;d’intorno s’agitano ciarlatani, farabutti, qualche barbuto ideologico; a nascitadestina ’inividuo obbligandolo a una vitadi stenti odi agi. In questo mondo, tra questi ciarlatani,dopo a nascita chedestina ala vita c’è Julien Sorel che egge, egge, egge ancora e,dopo aver etto, intraprende a propria esistenza. Scrive Bufalino che "con Julien ’eroe escedal’ovattadela sua stanza e scende a confrontarsi con a società e a storia". Nederiva un incontro ch’è "unduelo in cui son tolerate tutte e armi: a forza, ’ipocrisia, a belezza fisica, a seduzionedele parole". a posta in gioco? Il successo. Julien, a vita, ilduelo: in gioco c’è il successo.