Il ferro della serratura scatta, sigillando Elena dietro le mura del convento della Visitazione mentre il mondo esterno si sgretola nel silenzio.
Elena di Campireali, costretta alla vita monastica dalla volontà paterna, intreccia un destino clandestino con Giulio Branciforti, figlio del brigantaggio romano.
L'ombra del padre incombe sulla nobile fanciulla, che cerca rifugio tra le mura di Castro per sfuggire al matrimonio imposto.
Tutto è perduto.
Giulio, erede di una stirpe di ribelli, sfida le gerarchie nobiliari lanciandosi in una caccia ai briganti nel Lazio che trasforma la campagna in un teatro di schermaglie feroci e vendette personali.
La tensione cresce tra le stanze claustrofobiche della badessa, dove ogni preghiera diventa un atto di resistenza contro il potere temporale.
Questo tragico amore nel Cinquecento trascina i due protagonisti in un vortice di processi pubblici e sentenze inappellabili, rendendo la loro unione un’impossibile collisione tra codici d’onore opposti e devastanti ambizioni familiari.
Il convento non offre asilo ma diventa l'ultima prigione per un’anima che rifiuta di piegarsi, portando il nome di Campireali sulle labbra di ogni nobile casato italiano fino al giorno dell'esecuzione capitale.
Il velo cade sul pavimento di pietra, rivelando una condanna già scritta nell'inchiostro di una società che non perdona la ribellione.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa storica di fine Ottocento.
✔ Estimatori del realismo psicologico francese.
Perché è diverso
L'opera anticipa la tecnica del montaggio cinematografico applicata alla prosa, distillando in poche pagine la complessità politica di un intero secolo. La costruzione narrativa fonde il resoconto giudiziario dell'epoca con la sensibilità romantica, trasformando una cronaca nera del Cinquecento in un'architettura di tensione serrata.
Dettagli Bibliografici
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