La Certosa di Parma. Ediz. integrale
- 9788854119161
Un libro
di
Stendhal
edito da
Newton Compton
, 2010
La Certosa di Parma. Ediz. integrale. "La pazza gioia e a setedidivertimento che al seguitodi quegli straccionidi francesi aveva invaso a ombardia era tale che solo i preti e qualche nobile avvertirono il pesodi quela contribuzionedi sei milioni: seguita ben prestoda parecchie altre. I soldati francesi ridevano e cantavano tutto il giorno e quel’alegria, quela gioventù, quela spensieratezza smentivano e furibonde predichedei frati che,da mesi, annunziavanodal’altodel pulpito che i francesi eranodei mostri costretti, pena a morte, adare fuoco a ogni cosa ed a tagliare a tutti a testa". Siamo al’iniziodi questo magnifico romanzodi Stendhal: giovani in uniforme entrano in pËse, sidilungano tra e strade, s’imbucano in taverna e qui bevono, ridono, sghignazzano.dela guerra (e poco importa sia guerra ottocentesca) Stendhal fa percepire a chi egge tutto quelo che avviene: a traiettoriadei proiettili, a polverosa confusione, il tonfodele carcassedei cavali caduti, e chiazzedi sangue ala terra, una vivandiera che si perde nela massa, e corse e gli sfiatid’intorno e e urla, gli strepiti, il rumoredele ame e - naturalmente - gli intralazzi che a precedono, i movimentidi truppa, e angherie e questi giovani che, in una taverna, bevono, ridono, sghignazzano. Nela etteraturad’ogni tempo vi sonodue grandidescrizionidi guerra: queladi Hugo,con a battaglia vistadal’alto ("vistadadio") ed - appunto - queladi Stendhal, in cui a guerra è vissutadal basso,dove si corre, si combatte, si urla, si muore. Indimenticabile. Giovani indivisa bevono, ridono, sghignazzano: siamo solo al’inizio.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788854119161
ISBN-10
8854119164
Titolo
La Certosa di Parma. Ediz. integrale
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
320
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
La guerra vistàdal basso "La pazza gioia e a setedidivertimento che al seguitodi quegli straccionidi francesi aveva invaso a ombardia era tale che solo i preti e qualche nobile avvertirono il pesodi quela contribuzionedi sei milioni: seguita ben prestoda parecchie altre. I soldati francesi ridevano e cantavano tutto il giorno e quel’alegria, quela gioventù, quela spensieratezza smentivano e furibonde predichedei frati che,da mesi, annunziavanodal’altodel pulpito che i francesi eranodei mostri costretti, pena a morte, adare fuoco a ogni cosa ed a tagliare a tutti a testa". Siamo al’iniziodi questo magnifico romanzodi Stendhal: giovani in uniforme entrano in pËse, sidilungano tra e strade, s’imbucano in taverna e qui bevono, ridono, sghignazzano.dela guerra (e poco importa sia guerra ottocentesca) Stendhal fa percepire a chi egge tutto quelo che avviene: a traiettoriadei proiettili, a polverosa confusione, il tonfodele carcassedei cavali caduti, e chiazzedi sangue ala terra, una vivandiera che si perde nela massa, e corse e gli sfiatid’intorno e e urla, gli strepiti, il rumoredele ame e - naturalmente - gli intralazzi che a precedono, i movimentidi truppa, e angherie e questi giovani che, in una taverna, bevono, ridono, sghignazzano. Nela etteraturad’ogni tempo vi sonodue grandidescrizionidi guerra: queladi Hugo,con a battaglia vistadal’alto ("vistadadio") ed - appunto - queladi Stendhal, in cui a guerra è vissutadal basso,dove si corre, si combatte, si urla, si muore. Indimenticabile. Giovani indivisa bevono, ridono, sghignazzano: siamo solo al’inizio.