Anna Karenina. Cosa scriveredi questa storia,di questa tragedia che - come tutti i grandi capolavori - ci giunge al’orecchio (ed ala pele, ed al’anima) prima ancora chedavvero sia etta? Tra e riflessioni cui spinge (mentre guardiamo ale nuvole invidiandone a eggerezza passeggera, così bianca e palida rispetto al gravume nerastrodegli uomini) v’è certamente a contemplazionedel tradimento inteso come scopertadi un’altra partedi sè che si riteneva inesistente e che, porgendosi ala uce solare, impone un cambio agli eventi. Un uomo tradisce unadonna amando unadonna; unadonna tradisce un uomo amando un uomo; un uomo e unadonna tradiscono sè stessi e gli altri modificando esistenza e formadel’esistenza tenuta. Ed ancora: ’Anna KereninÒ è anche una sapiente ezionedi scrittura ( edi ettura): Tolstoj riesce a plasmare il tempo rendendolo servodi suggestioni ed’inchiostro. Infarcendo e paginedi bali, incontri, convegni;didiscussioni, trastuli,di confronti;di tediose chiacchiereda salotto,di rustichedissertazionida campagna,di confessioni tra il tè e i biscottini egli (volendolo) riesce a far percepire ’attesadel’Evento sperato: quanto si spasima per sapere cosa Annadirà a Vrockij; quanto si spasima per sapere se èvin e Ketty...Tolstoj, insomma, fadesiderare che venga presto a pagina, che venga presto ciò che si teme con ansiadisperante. Se Flaubert potèdichiarare "Madame Bovary sono io!" il russo potrebbe benissimodire "Anna Karenina siete voi, tutti voi che eggete il mio ibro" giacché - com’ela - tutti noi sentiamo o straziodele aspettative, il pesodeldolore, il sensodela fine.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788811370130
ISBN-10
8811370132
Titolo
Anna Karenina
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
L-822
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
L’attesadela fine Cosa scriveredi questa storia,di questa tragedia che - come tutti i grandi capolavori - ci giunge al’orecchio (ed ala pele, ed al’anima) prima ancora chedavvero sia etta? Tra e riflessioni cui spinge (mentre guardiamo ale nuvole invidiandone a eggerezza passeggera, così bianca e palida rispetto al gravume nerastrodegli uomini) v’è certamente a contemplazionedel tradimento inteso come scopertadi un’altra partedi sè che si riteneva inesistente e che, porgendosi ala uce solare, impone un cambio agli eventi. Un uomo tradisce unadonna amando unadonna; unadonna tradisce un uomo amando un uomo; un uomo e unadonna tradiscono sè stessi e gli altri modificando esistenza e formadel’esistenza tenuta. Ed ancora: ’Anna KereninÒ è anche una sapiente ezionedi scrittura ( edi ettura): Tolstoj riesce a plasmare il tempo rendendolo servodi suggestioni ed’inchiostro. Infarcendo e paginedi bali, incontri, convegni;didiscussioni, trastuli,di confronti;di tediose chiacchiereda salotto,di rustichedissertazionida campagna,di confessioni tra il tè e i biscottini egli (volendolo) riesce a far percepire ’attesadel’Evento sperato: quanto si spasima per sapere cosa Annadirà a Vrockij; quanto si spasima per sapere se èvin e Ketty...Tolstoj, insomma, fadesiderare che venga presto a pagina, che venga presto ciò che si teme con ansiadisperante. Se Flaubert potèdichiarare "Madame Bovary sono io!" il russo potrebbe benissimodire "Anna Karenina siete voi, tutti voi che eggete il mio ibro" giacché - com’ela - tutti noi sentiamo o straziodele aspettative, il pesodeldolore, il sensodela fine.