La morte di Ivan Il'ic. "A Tolstoj - scrive Nicola Chiaromonte in un suo splendido saggio - a questionedel’arte importava perché gli importava queladela condizionedel’uomo, e non poteva concepire ’una separatadal’altra. Egli credeva che ’arte avrebbe ritrovato il suo senso pieno quando avesse ritrovato il giusto posto nel’ordinedela vita moraledel’individuo edela comunità, e che nel frattempo bisognasse tornare a coltivarla nele forme più semplici possibili, e quasi a partiredal silabario. Il che, siadetto tra parentesi, ha poco a che fare con un ritorno al grado zerodela scrittura mentre ha un forte contatto con a ricercadel’elementare. e addiritturadel grezzo". Ciò che ’esegeta coltissimo rivela si adatta perfettamente ad undiscorso su questa meravigliosa opera immortale: racconto ungo o romanzo breve, ’La mortedi Ivan Il’ic’ è una composizione suprema nela quale si verifica ciò che Chiaromontedeclina: il rapporto tra arte e vitadel’uomo; a coordinazione rinnovatadei valori morali; ’attenzione ala forma non come grado zerodela scrittura ma come recuperodel’elementare ovverodel’immediato,del vitale,del vero. Neldelineare ’epopea funerariadi Ivan Il’ic ev Tolstoj compie il miracolo etterariodi raccontare ’indicibile,di aludere facendo avvampare senza mai forzare ildettato, senza mai rendere formadigrossata o evidente. a vita e a morte, ’amore e ’affetto, a stima e ’odio, il ricordo e adimenticanza, il rispetto e ildisonore: c’è tutto questo ed altro ancora nela magnificenza ottocentesca ed eternadi ’La mortedi IvanIl’ic’.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788862941754
ISBN-10
8862941757
Titolo
La morte di Ivan Il'ic
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
112
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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L’arte e a vitàdel’uomo "A Tolstoj - scrive Nicola Chiaromonte in un suo splendido saggio - a questionedel’arte importava perché gli importava queladela condizionedel’uomo, e non poteva concepire ’una separatadal’altra. Egli credeva che ’arte avrebbe ritrovato il suo senso pieno quando avesse ritrovato il giusto posto nel’ordinedela vita moraledel’individuo edela comunità, e che nel frattempo bisognasse tornare a coltivarla nele forme più semplici possibili, e quasi a partiredal silabario. Il che, siadetto tra parentesi, ha poco a che fare con un ritorno al grado zerodela scrittura mentre ha un forte contatto con a ricercadel’elementare. e addiritturadel grezzo". Ciò che ’esegeta coltissimo rivela si adatta perfettamente ad undiscorso su questa meravigliosa opera immortale: racconto ungo o romanzo breve, ’La mortedi Ivan Il’ic’ è una composizione suprema nela quale si verifica ciò che Chiaromontedeclina: il rapporto tra arte e vitadel’uomo; a coordinazione rinnovatadei valori morali; ’attenzione ala forma non come grado zerodela scrittura ma come recuperodel’elementare ovverodel’immediato,del vitale,del vero. Neldelineare ’epopea funerariadi Ivan Il’ic ev Tolstoj compie il miracolo etterariodi raccontare ’indicibile,di aludere facendo avvampare senza mai forzare ildettato, senza mai rendere formadigrossata o evidente. a vita e a morte, ’amore e ’affetto, a stima e ’odio, il ricordo e adimenticanza, il rispetto e ildisonore: c’è tutto questo ed altro ancora nela magnificenza ottocentesca ed eternadi ’La mortedi IvanIl’ic’.