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Primo Levi. Se questo è un uomo aggiunto a carrello

Primo Levi. Se questo è un uomo - 9788882116859


Un libro di   Silvia Tomasi  
edito da  Vallardi A.  , 2002

Primo Levi. Se questo è un uomo. Morowitz, Alta Slesia. Terradi alberi tisici incappottati in cortecce innevate,di aidi ristagnidi fango,di plumbea nuvolagliadistesa. Terradi campidagli aratridi ruggine,di coli bitorzolidala schiena freddata,d’alture puntute sul fondo orizzonte. Terradi uomini, solodi uomini, solodi uomini solo indivisa. Terradi polacchi e tedeschi e terradi ebrei,di campo-lavoro (Arbeitslager),di martiri aici incatenati ala Buma, che fabbrica plastica quando non fabbrica morte. Terradi Block, Kapos,di Reichdeutsche e terradi Häftling che, spinti ammassati in una atrina in egname, tendono il braccio al’ago, al’inchiostro, al’identità in codice. Morowitz, Alta Slesia, è terradi calcoli,di esecuzioni,di somme; è terradi numeri: «Il numerodice tutto: ’epocadi ingresso al campo, il convogliodi cui si faceva parte, a nazionalità. Ognuno tratterà con rispetto i numeridal 30 000 al’80 000: non piùdi qualche centinaio, sono i pochi superstitidei ghetti polacchi. Conviene aprire gli occhi quando si entra in contatto con un 116 000 o 117 000: sono ormai una quarantina, ma si trattadei grecidi Salonicco e non bisogna asciarsi fregare. Quanto ai numeri grossi, essi comportano una notadi essenziale comicità: sono tipicidel’individuo panciuto,docile e scemo, a cui puoi far credere che in infermeriadistribuiscono scarpedi cuoio per piedidelicati, o convincerlo a asciarti a zuppa in custodia. Ed io? Chi sono io? Il mio nome è 174 517, ma una volta era Primo evi». Il resto è ettura, contemplazione,dolore. Il resto è silenzio.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788882116859
ISBN-10
8882116859
Titolo
Primo Levi. Se questo è un uomo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2002
Collana
Pagine
144
Punti Accumulabili



€ 8.20

Recensioni a "Primo Levi. Se questo è un uomo" 9788882116859

author
4
Alex Toppi (28/06/2012)

Il resto è silenzio Morowitz, Alta Slesia. Terradi alberi tisici incappottati in cortecce innevate,di aidi ristagnidi fango,di plumbea nuvolagliadistesa. Terradi campidagli aratridi ruggine,di coli bitorzolidala schiena freddata,d’alture puntute sul fondo orizzonte. Terradi uomini, solodi uomini, solodi uomini solo indivisa. Terradi polacchi e tedeschi e terradi ebrei,di campo-lavoro (Arbeitslager),di martiri aici incatenati ala Buma, che fabbrica plastica quando non fabbrica morte. Terradi Block, Kapos,di Reichdeutsche e terradi Häftling che, spinti ammassati in una atrina in egname, tendono il braccio al’ago, al’inchiostro, al’identità in codice. Morowitz, Alta Slesia, è terradi calcoli,di esecuzioni,di somme; è terradi numeri: «Il numerodice tutto: ’epocadi ingresso al campo, il convogliodi cui si faceva parte, a nazionalità. Ognuno tratterà con rispetto i numeridal 30 000 al’80 000: non piùdi qualche centinaio, sono i pochi superstitidei ghetti polacchi. Conviene aprire gli occhi quando si entra in contatto con un 116 000 o 117 000: sono ormai una quarantina, ma si trattadei grecidi Salonicco e non bisogna asciarsi fregare. Quanto ai numeri grossi, essi comportano una notadi essenziale comicità: sono tipicidel’individuo panciuto,docile e scemo, a cui puoi far credere che in infermeriadistribuiscono scarpedi cuoio per piedidelicati, o convincerlo a asciarti a zuppa in custodia. Ed io? Chi sono io? Il mio nome è 174 517, ma una volta era Primo evi». Il resto è ettura, contemplazione,dolore. Il resto è silenzio.

author
5
serena.gobbo (14/10/2010)

se questo è un uomo Unodei ibri più beli che abbia mai etto, per quando il termine "belo" non si addica a temidel genere. Scritto in modo apparentemente semplice, sembra abbia mangiato edigerito e ezioni americanedi Calvino.

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