Acque tranquille - 9788871645322
Un libro
di
Ivan Turgenev
,
Pasquinelli A. (cur.)
edito da
Ibis
, 1995
L’odore di erba umida si solleva dal fiume mentre il sole tramonta dietro le sagome scure delle betulle.
Vladimir Sergeic osserva la quiete della campagna russa, testimone impotente di un sentimento fatale che lega Mar'ja Pavlovna a un esito già segnato dall'invisibile trama del destino.
La tenuta estiva custodisce segreti sussurrati sotto i porticati, dove l'attesa di Mar'ja Pavlovna si consuma in sguardi rivolti all'orizzonte e silenzi carichi di presagi. Vladimir cammina tra i campi, spettatore estraneo ai fremiti di un amore romantico ottocentesco che non concede vie di scampo, mentre le vicende procedono con la cadenza inesorabile delle stagioni gelide.
Tutto appare ormai perduto.
Il richiamo di una passione cupa trascina la protagonista verso una risoluzione inevitabile tra le stanze della dimora, trasformando ogni gesto quotidiano in un atto di pura devozione verso la propria rovina.
L'intreccio rivela una tensione drammatica tra Mar'ja Pavlovna e le convenzioni sociali, cristallizzando un istante di dolore che non accetta mediazioni tra il desiderio individuale e la rigidità del contesto provinciale vissuto dal testimone.
Le ombre si allungano sull'acqua immobile, specchiando il vuoto di un cuore che non può più tornare indietro.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa russa del diciannovesimo secolo.
✔ Chi segue la letteratura del realismo psicologico.
Questo racconto si distingue per la capacità di trasformare un testimone silente in un filtro emotivo che isola l'essenza tragica della protagonista. La struttura alterna la staticità del paesaggio alla progressione inesorabile del dramma personale, fondendo lo sguardo analitico con un lirismo tipico dell'autore.
Dettagli Bibliografici
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