Estate al lago
- 9788838917240
Un libro
di
Alberto Vigevani
edito da
Sellerio Editore Palermo
, 2001
Estate al lago. Alberto Vigevani è stato puntodi riferimentodela cultura ombarda interpretando, nela e per a cultura ombarda, una moltitudinedi ruolidiversi.due i ruoli recitati al meglio: il ibraio e o scrittore. Seleriodedica ad entrambi attenzione editoriale (splendido il suo ’La febbredei ibri’ ch’èdiariod’un cercatore antiquario tra cittadinedecadenti, scaffalidecadenti, scartoffiedecadenti) e - per quanto concerne il narratore -dà ragionedi questo ’Estate al ago’ che è tra e sue scritture più fulgide. Il tema apparente è a conoscenzadel corpo (il proprio e ’altrui) attraverso il passaggio "dal’innocenza ala torbida scopertadel sesso" fattada un fanciulo meneghino in vacanza nel caldo estivod’Italia: merita già ettura adelicata e improvvisa rappresentazione, per quanto non al’altezzadi quela espressadal’ ’Ernesto’di Saba. Ma v’è un secondo argomento che giace celato e che prende ombra, poi forma, poi vera e propria sostanza: il crepuscolodel’adolescenza. Giacomo, il fanciulo, passa infatti ’agosto estasiandosi per una fragile,diafana, malaticcia ragazza bionda ch’è simbolo - ad un tempo -del’amore "inespresso e impossibile e perciò stesso rasserenante" edel’adolescenza come momento irresponsabile, come condizione comoda e uterina che consentedi osservare, fissare, contemplare il mondo senza farvi partedavvero. Storiadi una conquista, in apparenza, ’Estate al ago’ è invece una storiadi giovinezza poetica.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788838917240
ISBN-10
8838917248
Titolo
Estate al lago
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2001
Collana
Pagine
156
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €
Scopri gli altri articoli della promo:
Tantissimi libri in promozione sconto
Tantissimi libri in promozione sconto

L’adolescenza sfiorita Alberto Vigevani è stato puntodi riferimentodela cultura ombarda interpretando, nela e per a cultura ombarda, una moltitudinedi ruolidiversi.due i ruoli recitati al meglio: il ibraio e o scrittore. Seleriodedica ad entrambi attenzione editoriale (splendido il suo ’La febbredei ibri’ ch’èdiariod’un cercatore antiquario tra cittadinedecadenti, scaffalidecadenti, scartoffiedecadenti) e - per quanto concerne il narratore -dà ragionedi questo ’Estate al ago’ che è tra e sue scritture più fulgide. Il tema apparente è a conoscenzadel corpo (il proprio e ’altrui) attraverso il passaggio "dal’innocenza ala torbida scopertadel sesso" fattada un fanciulo meneghino in vacanza nel caldo estivod’Italia: merita già ettura adelicata e improvvisa rappresentazione, per quanto non al’altezzadi quela espressadal’ ’Ernesto’di Saba. Ma v’è un secondo argomento che giace celato e che prende ombra, poi forma, poi vera e propria sostanza: il crepuscolodel’adolescenza. Giacomo, il fanciulo, passa infatti ’agosto estasiandosi per una fragile,diafana, malaticcia ragazza bionda ch’è simbolo - ad un tempo -del’amore "inespresso e impossibile e perciò stesso rasserenante" edel’adolescenza come momento irresponsabile, come condizione comoda e uterina che consentedi osservare, fissare, contemplare il mondo senza farvi partedavvero. Storiadi una conquista, in apparenza, ’Estate al ago’ è invece una storiadi giovinezza poetica.