Il luccichio dei lampadari di cristallo si riflette sul viso di Lily Bart, unico capitale di una donna destinata a circolare nei salotti più esclusivi di New York.
Lily Bart naviga tra gli agi dell'alta società newyorkese cercando una sistemazione vantaggiosa, ma il desiderio di sicurezza materiale scontra violentemente con l'attrazione per un avvocato senza fortuna.
I ricevimenti frenetici nascondono il vuoto di un’esistenza costruita sull’apparenza e sul debito contratto nei salotti privati.
Il lusso svanisce.
La giovane donna, educata a considerare il matrimonio come un contratto vantaggioso, si ritrova intrappolata in una rete di ricatti alimentata dalla gelosia altrui e dal proprio bisogno di mantenere uno status sociale insostenibile, muovendosi con inquietudine in quella New York dei primi del Novecento fatta di ipocrisie dorate.
Scegliere la dignità significa rinunciare all'unico stile di vita che conosca e che ha inseguito con disperazione, trasformando la sua ascesa negli ambienti mondani in un naufragio morale e finanziario inevitabile e solitario.
Il chiarore di una singola lampada rivela l'ultima, gelida solitudine di una donna che ha rifiutato di barattare la propria rettitudine con la protezione degli uomini che l'avevano circondata.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa americana del primo Novecento.
✔ Chi apprezza i ritratti sociali di costume.
Perché è diverso
La narrazione analizza con rigore entomologico la dissoluzione di una figura femminile attraverso le sue stesse aspirazioni. La struttura architettonica del racconto trasforma l'ascesa mondana in una caduta libera inesorabile, evitando ogni sentimentalismo di facciata.
Dettagli Bibliografici
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