Il vapore del transatlantico dissolve i contorni di una Firenze ormai troppo quieta, lasciando dietro di sé il peso di un esilio autoimposto tra le mura di una villa toscana.
Mrs Lidcote, dopo aver subito l'ostracismo della buona società newyorkese per il proprio divorzio, torna negli Stati Uniti per proteggere la figlia Leila dal medesimo destino di isolamento.
Il ponte della nave vibra sotto i piedi della donna, intenta a ripassare mentalmente le regole di un mondo che ha imparato a conoscere attraverso il freddo silenzio dei salotti.
Il passato brucia ancora.
L’approdo al molo rivela però un orizzonte inaspettato, dove le rigide gerarchie un tempo invalicabili sembrano essersi sfaldate in una nuova, tollerante indifferenza verso le vite altrui.
Nel tentativo di guidare la figlia attraverso le insidie di un conflitto matrimoniale di fine secolo, la protagonista scopre che la propria esperienza è divenuta un relitto senza valore, superata da una mutazione profonda dei costumi domestici.
Questo ritorno nella New York contemporanea si trasforma in un confronto spietato tra le certezze del secolo precedente e la labilità dei nuovi rapporti sociali, rendendo ogni sforzo di difesa una vana nostalgia che lascia la donna estranea persino alle persone che intendeva salvare dal pregiudizio.
L’inutilità di un sacrificio costruito su una morale ormai archiviata si specchia nello sguardo smarrito della madre, incapace di riconoscere il proprio riflesso nelle finestre dei nuovi palazzi della metropoli.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa psicologica di fine Ottocento.
✔ Chi segue la letteratura dei costumi sociali americani.
Perché è diverso
La struttura narrativa condensa l'intera architettura dei grandi affreschi sociali dell'autrice in uno spazio breve, analizzando il crollo dei dogmi morali attraverso l'impossibile comunicazione tra generazioni. L'opera ribalta il classico tema del ritorno a casa trasformandolo in un'esperienza di totale spaesamento culturale.
Dettagli Bibliografici
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