Aforismi. Non c'è persona, tra i contemporanei di Wilde, che l'abbia conosciuto e non abbia poi trasmesso il proprio indelebile ricordo dell'artista impegnato ad ammaliare gli altri con l'arte della sua conversazione. Le platee londinesi del tempo furono conquistate dai dialoghi effervescenti, dai paradossi cinici e brillanti delle sue commedie, che pure mettevano a nudo le convenzioni e le manie della società vittoriana. La reputazione letteraria di Wilde ha però tratto più danni che vantaggi da tanto virtuosismo verbale. Molti critici a lui ostili si sono serviti della facilità mostrata nel dialogo come di una prova definitiva che sotto quella superficie scintillante non si celasse niente di profondo. In realtà, come potrà cogliere il lettore degli aforismi qui raccolti, l'effetto delle sue battute folgoranti scaturisce dal significato, dall'ostentata bravura con cui l'autore coglie un'infinita e sottile rete di relazioni tra un concetto e l'altro, e non dall'aspetto esterno, "ornamentale" del linguaggio. Wilde stravolse e smontò sistematicamente le parole-chiave della borghesia vittoriana per scuotere l'Inghilterra dal suo stato di compiaciuto torpore, affermando la dignità, la libertà dell'individuo e la superiorità dell'Arte sulla Vita.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804448204
ISBN-10
8804448202
Titolo
Aforismi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1998
Collana
Pagine
176
Genere
Varia
Punti Accumulabili