De profundis. Il "De profundis" è una lunga lettera a Lord Alfred Douglas, il giovane amato
da Wilde, scritta nei primi mesi del 1897 nel carcere di Reading dove Wilde si
trovava da quasi due anni per il reato di sodomia. E l'opera che ci permette
di accostarci al vero mondo dell'autore, di riconoscere l'uomo e lo scrittore
nel suo aspetto non mistificato. Una volta uscito di prigione, Wilde affidò il
manoscritto all'amico giornalista Robert Ross, che ne fece due copie
dattiloscritte. Una fu inviata allo stesso Douglas, che negò di averla mai
ricevuta. Nel 1905, quando ormai Wilde era morto da cinque anni, Ross pubblicò
un'edizione ridotta dell'originale col titolo di "De profundis", che rimase a
tutte le edizioni successive. L'originale fu affidato nel 1909 da Ross al
British Museum, con la condizione espressa che non fosse dato in visione per
cinquant'anni. La seconda copia dattiloscritta fornì il testo per la "first
complete and accurate version" pubblicata da Holland nel 1949. In realtà
quando, nel 1959, il manoscritto fu reso pubblico, fu possibile stabilire che
i dattiloscritti contenevano parecchie centinaia di errori.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807820168
ISBN-10
8807820161
Titolo
De profundis
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2002
Collana
Pagine
152
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili