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LA FAVOLA DI ADAMO ED EVA/NEW VERSIO

Un cd di Max Gazze' prodotto da Emi, 2013

Festival di Sanremo 1999: sul palco sale uno strampalato Max Gazzè che imbraccia il basso e canta la sua “Una musica può fare” e da lì parte una carriera strabiliante. In realtà il suo esordio risale a tre anni prima, ma quel brano lo fece conoscere al grande pubblico. E quella canzone fu inserita nell’album “La favola di Adamo ed Eva”, che contiene anche altri pezzi celebri, come la title-track e il duetto con l’amico Niccolò Fabi “Vento d’estate”, successo dell’estate 1997. Ma ci sono anche altre collaborazioni all’interno del disco: oltre a quella con il fratello Francesco Gazzè (che contribuisce alla stesura delle liriche), c’è quella con Mao nel duetto di “Colloqium vitae” e con Daniele Silvestri con cui Max Gazzè scrive “L’amore pensato”, altro pezzo che spopolò in radio. Anche Riccardo Sinigallia aiuta Gazzè nella stesura, in particolare nei pezzi “Vento d’estate” e “L’amore pensato”. Accanto ad un lato squisitamente pop, c’è anche un aspetto sperimentale in questo lavoro discografico: “L’origine del mondo” e “Raduni ovali” risultano essere le migliori del lotto, insieme a “Casi ciclici” ed alla conclusiva “Due apparecchi cosmici per la trasformazione del cibo” dal titolo stralunato.

Recensione Unilibro a cura di -Stefano-

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"LA FAVOLA DI ADAMO ED EVA/NEW VERSIO"
-Stefano-, 2011-10-27
4

Festival di Sanremo 1999: sul palco sale uno strampalato Max Gazzè che imbraccia il basso e canta la sua “Una musica può fare” e da lì parte una carriera strabiliante. In realtà il suo esordio risale a tre anni prima, ma quel brano lo fece conoscere al grande pubblico. E quella canzone fu inserita nell’album “La favola di Adamo ed Eva”, che contiene anche altri pezzi celebri, come la title-track e il duetto con l’amico Niccolò Fabi “Vento d’estate”, successo dell’estate 1997. Ma ci sono anche altre collaborazioni all’interno del disco: oltre a quella con il fratello Francesco Gazzè (che contribuisce alla stesura delle liriche), c’è quella con Mao nel duetto di “Colloqium vitae” e con Daniele Silvestri con cui Max Gazzè scrive “L’amore pensato”, altro pezzo che spopolò in radio. Anche Riccardo Sinigallia aiuta Gazzè nella stesura, in particolare nei pezzi “Vento d’estate” e “L’amore pensato”. Accanto ad un lato squisitamente pop, c’è anche un aspetto sperimentale in questo lavoro discografico: “L’origine del mondo” e “Raduni ovali” risultano essere le migliori del lotto, insieme a “Casi ciclici” ed alla conclusiva “Due apparecchi cosmici per la trasformazione del cibo” dal titolo stralunato.