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Leopardi e il mistero della scrittura cinese. E-book. Formato PDF

Un ebook di  Morelli Paolo  edito da Zibaldoni e altre meraviglie, 2013

La scoperta del Leopardi nascosto e meno conosciutoa Mosso dalla convinzione fantastica che tutto il mondo si possa toccare attraverso lo studio delle parole che vi scorrono, Giacomo Leopardi, a partire dal 1821, comincia a studiare la scrittura cinese. La sua tesi è che, dopo l’introduzione della scrittura dipinta o geroglifica, l’uomo aveva conservato ancora la sua natura primitiva, ma che con l’invenzione della scrittura in cifre aveva rapidamente fatto progressi nel senso dell’artificiosità. Invece si trova di fronte una civiltà allo stesso tempo vetusta e ricca, ma che conserva la sua scrittura primigenia, con ininfluenti variazioni. A partire da un excursus all’interno dello “Zibaldone”, Paolo Morelli scrive un saggio fresco e attuale su uno dei tanti percorsi inconsueti e originali del pensiero poetante leopardiano, che potrebbe ben costituire un emblema di tutta l’opera del poeta recanatese. L'AUTORE: Paolo Morelli è nato e vive a Roma. Tra gli altri, ha pubblicato "Vademecum per perdersi in montagna" (Nottetempo, 2003); "Er Ciuanghezzù" (Nottetempo, 2004); "Caccia al cristo" (DeriveApprodi, 2010); "Il trasloco" (Nottetempo, 2010). È nell'antologia "Narratori degli anni zero" (a cura di A. Cortellessa, Ponte Sisto ed. 2012). Da anni studia la lingua e la cultura cinese. Ha tradotto Pseudo-Omero, Zhuang Zi, Lao Zi, Poe, Rabelais ("Predizioni pantagrueline per l’anno perpetuo", Ed. di passaggio, 2012). Come performer ha curato gli spettacoli "Animali Parlanti", "A passo di Walser", "Jazzcéline" e "Parentele Fantastiche". Del 2013 è "Racconto del fiume Sangro" (Quodlibet).

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