Beni Pubblici eBooks

eBooks con argomento Beni Pubblici di Genere Diritto di Formato Pdf

EBOOK   9788867415236

I beni comuni: Seminario congiunto della Scuola di Dottorato in Scienze Giuridiche- Programma di Diritto privato- Programma di Diritto pubblico e dell'economia. E-book. Formato PDF Emanuela Navarretta   -  Pisa University Press Srl, 2015  - 

Programma di giustizia costituzionale e diritti fondamentali Università di Pisa, 12-13 ottobre2012 Risorse scarse o che rischiano di scarseggiare e che sono essenziali per la vita stessa dell’uomo - come l’acqua, l’aria, i beni naturali - o risorse che contribuiscono allo sviluppo dell’uomo - come la conoscenza - rivendicano, sotto l’egida dei diritti fondamentali dell’uomo, un’esigenza di tutela dell’interesse comune che ravvisa nel sintagma dei beni comuni una via di fuga dalla dicotomia pubblico-privato e dal relativo fallimento. La scintilla che ha acceso il dibattito sui beni comuni è stata infatti, per un verso, il dilagare delle privatizzazioni, attuate senza adeguate garanzie per gli interessi generali, e, per un altro verso, la sfiducia nel pregresso modello della proprietà pubblica e dell’interventismo dello Stato in economia. Obiettivo del volume, che raccoglie gli Atti di un seminario interdisciplinare, è indagare il tema dei beni comuni con rigore scientifico, dando voce alle posizioni ricostruttive così come alle impostazioni critiche, al fine di tentare una tassonomia delle questioni riferibili al sintagma, di vagliare la legittimità giuridica della categoria e, soprattutto, di verificare la possibilità di racchiudere nell’espressione giuridica “beni comuni” la sintesi di un’impostazione metodologica innovativa nella soluzione dei problemi. L’indagine, di respiro nazionale ed internazionale, affianca alle riflessioni di respiro generale e di impronta metodologica, affidate ad alcuni fra i più importanti studiosi della materia, l’analisi puntuale su una varietà di tematiche ascritte all’area dei beni comuni svolta da giovani ricercatori, la cui diversa formazione vivacizza il dibattito interdisciplinare ed evidenzia le tante sfaccettature del tema. Il volume raccoglie i contributi di: Vincenzo Cerulli Irelli, Luca de Lucia, Maria Rosaria Marella, Giuseppe Francesco Aiello, Valentina Amenta, Enrico Bottone, Bruno Brancati, Vito Rocco Camposeo, Emiliano Canali, Matteo Checchi, Sara Demuru, Indira Diaz Lindao, Carolina Dini, Giulia Donadio, Davide Fiumicelli, Sergio Florio, Irene Margherita Gonnelli, Martina Grandi, Marco Lunardelli, Veronica Magrini, Vanessa Manzetti, Marta Mazzotta, Giuseppe Mobilio, Loredana Mollica Poeta, Lorenzo Nannipieri, Giulia Orefice, Cristina Pardini, Rosa Pastena, Francesco Pulcrano, Martyna Solochewicz, Emanuele Talarico, Francesco Valenti, Lavinia Vizzoni, Elisa Vannucci Zauli.

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EBOOK   9788868431129

Territorio, bene comune degli italiani: Proprietà collettiva, proprietà privata e interesse pubblico. E-book. Formato PDF Paolo Maddalena   -  Donzelli Editore, 2014  - 

Passione civile e competenza giuridica si fondono in questo densissimo contributo alla riflessione sui beni comuni. Con rigore e lucidità, non perdendo mai di vista l’obiettivo di dare al suo lavoro massima concretezza, Paolo Maddalena, uno dei più importanti giuristi italiani, pone il problema nel quadro sconcertante dell’attuale crisi, mettendo in luce come crisi ambientale e crisi finanziaria abbiano una causa comune: la concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi. Come già diceva Roosevelt in una relazione al Congresso degli Stati Uniti nel 1938: «la libertà di una democrazia non è salda se il popolo tollera la crescita di un potere privato al punto che esso diventa più forte dello stesso Stato democratico». Di qui l’importanza di distinguere la proprietà comune o collettiva, che ha il suo fondamento nella «sovranità», dalla proprietà privata, che ha il suo fondamento nella «legge», ristabilendo un equilibrio che negli ultimi decenni di storia italiana è stato tutto sbilanciato a favore della proprietà privata. L’autore rileva con forza la precedenza storica della proprietà collettiva del territorio sulla proprietà privata e la prevalenza giuridica della prima sulla seconda, sancita dalla stessa Costituzione. Si tratta di due dati che consentono un capovolgimento della tradizionale concezione borghese, rafforzata dal pensiero unico dominante del neoliberismo economico, secondo cui l’interesse pubblico costituisce un limite alla proprietà privata, là dove è la cessione a privati di parti del territorio, oggetto di proprietà collettiva, che limita la proprietà collettiva medesima. Una tale inversione di prospettiva è, secondo l’autore, imprescindibile se si mette in atto una lettura non preconcetta della Costituzione rispetto al tema della funzione sociale della proprietà, dei limiti all’iniziativa economica privata e dell’intervento pubblico nell’economia. «Pochi intendono – sottolinea Salvatore Settis nella sua Introduzione – che solo il rigoroso fondamento sul disegno di società voluto dalla Costituzione e il puntuale radicarsi nel nostro ordinamento possono far uscire le tematiche dei beni comuni dal limbo dell’utopia, e farne invece il manifesto di una politica dei cittadini non solo auspicabile, ma possibile». Un pamphlet appassionante e appassionato che aiuta a riflettere su come custodire, preservare e ricostituire quello che dovrebbe essere per ogni cittadino uno dei beni più preziosi: il mondo in cui viviamo.

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