Piero Mioli eBooks
eBooks di Piero Mioli con argomento Melodramma
Lezioni private - L'operaGuida all'ascolto del repertorio da concerto. E-book. Formato EPUB Piero Mioli - Edizioni Curci, 2022 -
Piero Mioli (Bologna, 1947), docente di Storia della Musica presso il Conservatorio di Bologna, è uno dei più apprezzati musicologi italiani. Svolge un’appassionata attività di scrittore e divulgatore musicale attraverso la pubblicazione di saggi e monografie su Rossini, Gluck, Donizetti e Verdi.In questo volume affronta senza timori reverenziali un viaggio nel mondo del melodramma attraverso un agile dizionario di oltre 600 voci che allineano compositori, opere, interpreti, dal Barocco alla musica contemporanea. Un grande puzzle che lascia al lettore il gusto di ricomporre il meraviglioso e intramontabile affresco dell’opera lirica.Nella playlist online una selezione imperdibile delle arie d’opera più belle, interpretate da cantanti e direttori d’orchestra entrati nella leggenda.
L'opera italiana del Novecento. E-book. Formato EPUB Piero Mioli - Manzoni Editore, 2018 -
Checché se ne creda o dica, il teatro d’opera gode ottima salute, in Italia e fuori. Il repertorio ottocentesco popola le stagioni di tutto il mondo, mentre gli Autori del Novecento devono ancora fare i conti con un pubblico poco affezionato. Come dire: con la Turandot di Puccini (peraltro postuma), basta così; è finita, gli autori sono troppi ed eterogenei.Invece no, perché da quel 1926 è passato quasi un secolo e il tanto materiale accumulato piange, o forse, meglio, reclama considerazione larga, assiemistica, veramente o anche semplicemente storiografica. Si prova a consolarlo e onorarlo questo libro, che i cent’anni li introduce, incornicia, suddivide e riassume; e mentre li sospende fra estetica e cronaca ma anche fra dischi e libri, li percorre con molti nomi e cognomi, titoli e personaggi, compositori e librettisti, direttori e orchestre, registi e scenografi, critici e cantanti. Troppi? Sarà breve per certi motivi arcinoti, il Novecento, ma per la quantità dei prodotti e delle testimonianze d’arte e di musica è lungo, lunghissimo, inevitabilmente finito e tuttavia reso quasi infinito da giovani musicisti comparsi verso la sua fine e ben proiettati a lavorare e produrre nel Duemila.