Architettura Preromanica Libri
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Architettura preromanica asturiana. Studi storiografici e caratteri figurali Ciotta Gianluigi - Franco Angeli, 2016 - Storia Dell'archit.E Delle Città.Ricerche
Le architetture preromaniche asturiane formano un insieme fra i più omogenei dell'Occidente altomedievale europeo. Esse mostrano motivi icnografici, sistemi costruttivi e partiti decorativi che preannunciano la successiva architettura romanica, ma simultaneamente configurano l'ultimo anello dello sviluppo della tradizione costruttiva iniziata in età paleocristiana. La coesistenza di molteplici proposte tipologiche, la creazione di sequenze spaziali, la ricerca di effetti di profondità, la tendenza a forti accenti chiaroscurali, l'uso di partiti decorativi originali sono gli elementi peculiari dell'architettura asturiana per esprimere un senso spaziale vigoroso, fortemente ancorata per un verso all'antica cultura cantabrica, ma disponibile ad accogliere, per altro verso, suggerimenti di altre popolazioni compresenti nella penisola iberica. Sulla base di questo ampio quadro di riferimenti, i costruttori asturiani realizzarono architetture i cui caratteri figurali esprimono un'arte di corte orientata a rinnovare ideologicamente, a Oviedo, i fasti dell'antica capitale visigotica di Toledo. Le dimensioni di tali opere architettoniche offrono eleganza sia nelle proporzioni sia nelle articolazioni dei volumi squadrati e ben costruiti, ed emanano, altresì, un fascino sottile reso manifesto dall'uso dei materiali edilizi colorati e variegati (pietra e mattoni). Ma è soprattutto la bellezza del paesaggio in cui tali architetture sono inserite che esalta la composizione delle masse.
Architetture preromaniche e omayyadi nell'occidente europeo. Linee di ricerca Ciotta Gianluigi - Franco Angeli, 2016 - Storia Dell'archit. E Delle Città. Studi
La coesistenza di molteplici proposte tipologiche, la creazione di sequenze spaziali ritmate, la ricerca di effetti di profondità, la tendenza a forti accenti chiaroscurali, l'eleganza sono gli elementi peculiari che i costruttori carolingi e asturiani sperimentano nelle architetture. Essi, pur essendo ancorati fortemente alla cultura antica, accolgono suggerimenti di altre popolazioni compresenti nei loro territori e realizzano architetture i cui caratteri figurali esprimono un'arte di corte orientata a rinnovare ideologicamente ad Aquisgrana l'antico impero dei Cesari e a Oviedo i fasti dell'antica capitale visigotica di Toledo. L'architettura ommayade nella penisola iberica presenta caratteri figurali diversi rispetto a quelli apparsi contemporaneamente negli altri territori occidentali dell'Europa ma un'indagine più attenta rivela che si tratta di un contrasto apparente. I principi architettonici che regolano le strutture architettoniche ommayadi e preromaniche europee occidentali sono fondati su una tradizione comune, quella classica, che è arricchita, però, nei singoli territori, da apporti aborigeni ed esterni (visigotici, bizantini, merovingi, anglosassoni). Questo substrato variegato non solo spiega il fascino che si avverte nelle soluzioni adottate tanto nell'architettura occidentale che in quella dell'emirato ommayade della penisola iberica alla stessa epoca, ma aiuta a comprendere meglio la fase di formazione e di sviluppo dell'architettura medievale europea.