Musica Sociologia Libri
Libri con argomento Musica Sociologia Studi culturali (Cultural studies)
Copio, dunque sono. La rivoluzione elettronica che ha cambiato la musica Assante Ernesto - Coniglio Editore, 2009 - Soundcheck
La rivoluzione digitale ha rivoltato come un guanto il mercato discografico; nessun altro ambito è stato modificato cosi profondamente da Internet ed elettronica. Vinili, mangiadischi, impianti hi-fi, nastri magnetici, walkman, oggetti feticcio amati da intere generazioni sono stati progressivamente messi all'angolo dall'avvento del digitale. "Copio, dunque sono" traccia un'antropologia del consumo musicale dai primi fonografi ai giorni nostri, raccontando di come la musica sia stata sottratta alla strada per essere inscatolata nelle nostre case, e poi alla strada sia tornata, fluendo su agili supporti portatili. C'è la nascita dei CD, della digitalizzazione che ha spodestato il concetto di "copia originale", di Internet, dei file mp3; c'è la rivoluzione elettronica che ha cambiato per sempre il nostro modo di acquistare, di consumare, di percepire, di conservare, ma anche di fare musica. E una richiesta di sopravvivenza, nelle piccole riserve indiane dei negozi di dischi, in nome del caro vecchio analogico.
Icone pop. Identità e apparenze tra semiotica e musica Spaziante Lucio - Mondadori Bruno, 2016 - Culture, Moda E Società
Che cosa sono le icone pop? Perché definiscono modelli e propongono idoli? Sono personaggi che occupano uno spazio significativo nella nostra vita, ma raramente ci chiediamo che cosa rappresentino davvero. Il libro adotta una metodologia semiotica senza però adoperare un linguaggio tecnico e analizza le strategie visive che hanno definito l'identità di star musicali come Jovanotti, Daft Punk, Elvis Presley, Bob Dylan, Mina, nei continui rimandi tra musica, moda e media e attraverso la mediazione dell'immagine. Si tratta di figure che hanno costruito la loro identità attraverso interviste, copertine di dischi, videoclip, abiti, stili e comportamenti, in una dimensione sociale performativa. Essere icone pop vuol dire acquisire uno statuto di celebrità, partecipare al dibattito pubblico, incarnare personaggi narrativi e indossare maschere, produrre un complesso gioco di rimandi tra identità ed apparenze. La logica che muove le icone pop musicali può insegnarci molto sui meccanismi sottesi al nostro vivere sociale.
I Papillons di Brahms Violante Piero - Sellerio Editore Palermo, 2009 - La Nuova Diagonale
"Sono pezzi dettati dall'occasione, che, come Sparafucile, ho colto a volo. I pezzi una volta composti in suite esibiscono una insospettata coerenza" scrive Piero Violante, presentando questa raccolta che risuona di oggetti d'affezione da Mozart a Schoenberg, da Brahms a Kurt Weill, ad Adorno, ai musicisti siciliani: Ziino, Sollima, Mannino, Pennisi, Incardona. Emergono nella suite del libro "le predilezioni del critico, rafforzate da un tema fondamentale per la lettura del Novecento: la centralità di Vienna vista sì in continuità tra la Klassik e la Wiener Schule, così come insegnava Schoenberg, ma non più in opposizione né con la Parigi europeista di Cocteau e dei Sei né con la Berlino socialista di Brecht e Weill. Ho imparato frequentando per venti anni la redazione de "L'Ora" che anche un pezzo di cronaca musicale è un pezzo di critica sociale. Oggi, lo so, questa idea appare sempre più minoritaria e marginale. Il libro insiste sulla centralità dei nessi forma-società, sulla lettura sociologica delle interrelazioni e non sovrapposizioni tra le autonomie delle forme artistiche e di quelle sociali, sulla convinzione della centralità della musica nella formazione dell'identità civile e negli affetti. "I papillons di Brahms" leggono la musica come "sintomo" sociale. Ogni singolo pezzo si propone il difficile compito di raccontare la musica, di inserirla nel canone culturale, in un mix di narrazione, d'invenzione, di memoria dell'occasione musicale: un protocollo del vissuto individuale e sociale".