Obesita Libri
Libri con argomento Obesita Problemi e processi sociali
P(r)eso di mira Baggiani Francesco - Edizioni Clichy, 2014 - Bastille
Se insulti un nero, sei razzista. Se insulti un gay, sei omofobo. Se insulti un ciccione, sei simpatico. Ma cos'è veramente l'obesità? È vero che le persone sovrappeso sono pigre e senza forza di volontà? E perché bambini e adulti obesi vengono comunemente scherniti, offesi, discriminati? La presa di giro, a scuola, in famiglia, come in tv, aiuta veramente il soggetto a "darsi una mossa", o costituisce una severa violazione dei diritti e un ostacolo per il benessere dell'individuo? Tutte le forme di derisione e vessazione di chi è "in carne", tutt'ora in molti ambienti tollerate e addirittura considerate legittime, sono oggi riconosciute come una grave forma di ingiustizia, che va sotto il nome di "discriminazione ponderale". Un libro dedicato a tutti gli oversize, ai genitori di bambini sovrappeso, agli insegnanti, gli allenatori, i medici, e a chiunque voglia conoscere il complesso mondo che si cela dietro le "grandi forme", per capire se stessi e gli altri, intraprendendo la strada del buonsenso e del rispetto di tutte le diversità.
Obesità e tasse. Perché serve l'educazione, non il fisco Trovato M. (Cur.) - Ibl Libri, 2013 - Policy
Negli Stati Uniti e in Europa si moltiplicano i tentativi di contenere la diffusione dell'obesità attraverso l'ausilio della leva fiscale. Per raggiungere tale obiettivo si sottopongono a specifici tributi alcune classi di alimenti, che dell'aumento del peso sarebbero direttamente responsabili. Si tratta di una soluzione percorribile e desiderabile? Il volume indaga i presupposti e i risultati delle imposte sui vizi alimentari attraverso i contributi di economisti, giuristi ed esperti di politiche sanitarie come Alberto Alemanno, Ignacio Carreño, Katelyn Christ, Scott Drenkard, Edward Glaeser, Randall Holcombe, Lucia Quaglino, Matthew Salois, Franco Sassi, William Shughart II, Richard Tiffin, Gordon Tullock e Richard Williams. Le loro analisi rivelano un quadro assai diverso da quello tratteggiato dai sostenitori di tali misure: le tasse sul vizio distorcono il mercato, riducendo la libertà di scelta dell'individuo consumatore; hanno tendenzialmente un impatto regressivo, danneggiando le fasce più deboli della popolazione; e sono spesso il frutto di pregiudizi e dell'influenza di gruppi di pressione. Soprattutto, le tasse sul vizio non raggiungono l'obiettivo prefissato.