Soia Libri
Libri con argomento Soia Famiglia e salute
La soia: fa bene o fa male? Bramante Susanna - L'età Dell'acquario, 2017 - Salute&Benessere
Le proprietà della soia sono molto discusse. Praticamente sconosciuta fino a pochi decenni fa come alimento per l'uomo - e invece fondamentale nell'alimentazione degli animali da allevamento -, oggi la soia riscuote un consenso crescente non solo tra i vegetariani e i vegani, ma anche fra quanti semplicemente la ritengono un valido sostituto della carne e dei formaggi. C'è però chi nutre serie perplessità soprattutto in relazione al largo ricorso alla chimica e alle tecnologie impiegate per estrarne le proteine, che accorciano e semplificano i lunghi procedimenti tradizionali delle culture orientali. Sono stati infatti creati «nuovi» prodotti a base di soia dal colore e sapore camuffati e dalle caratteristiche organolettiche alterate, sostenuti da un marketing imponente e da un'industria alimentare sempre più globalizzata. Risalendo alle origini storiche e culturali della sua produzione in Oriente e sulla scorta dei più recenti risultati della ricerca, Susanna Bramante delinea un quadro in cui non mancano risultanze inquietanti, che sembrano collegare il consumo di soia a problemi digestivi, a disfunzioni della tiroide, a malattie cardiache, all'osteoporosi, al declino cognitivo, a disturbi della riproduzione e della fertilità e a patologie quali il cancro al seno e alla prostata.
La soia. Proprietà nutrizionali e salutistiche Gallo Monica Naviglio Daniele - Aracne, 2015 - Il Piacere Della Vita. Miscellanee
L'origine della soia (Glycine max), pianta annuale appartenente alla famiglia delle Leguminosae, risale a oltre 4000 anni fa in Cina. Le recenti ricerche sulla composizione chimica ne hanno messo in evidenza le grandi proprietà terapeutiche. Le molecole della soia hanno un'azione simile a quella degli ormoni femminili, appartengono alla classe dei fitoestrogeni e agiscono secondo due differenti modelli. Il primo contrasta i disturbi tipici della menopausa e permette la protezione da alcuni tumori ormonodipendenti, dalle malattie cardiovascolari e dall'osteoporosi; il secondo consente di esplicare un'attività antiossidante, attraverso la quale vengono contrastati i radicali liberi.