Spezie Libri
Libri con argomento Spezie SCIENZE UMANE
Taccuinum de' spezierie. Storie, ricette e mangiar di farmacia Covi Renata - Ali&No, 2016
Un tempo la spezieria (antenata della moderna farmacia) era una bottega un po' speciale dove non solo si acquistavano medicamenti e si chiedeva consiglio allo speziale per i propri malanni, ma era anche un punto di riferimento e di aggregazione molto importante. Una sorta di agorà dove passavano tutti, nobili, artisti, principi del foro e popolani, un luogo eletto dove si scontravano tesi dotte e ardite disquisizioni, dove si davano consigli su mode e tendenze soprattutto gastronomiche, dove si cospirava, ci s'innamorava, si acquistavano spezie, colori, candele, inchiostri, polveri aurifere e introvabili prodotti. Tutti trovavano tutto in spezieria. In questo libro, che ripercorre l'evoluzione storica della spezieria e la sua importante funzione sociale, sono raccolte molte ricette originali direttamente estrapolate da fonti di varie epoche, dal Medioevo ai giorni nostri: preparazioni dolci e salate che un tempo si degustavano solo in farmacia, bevande aromatizzate, caramelle, elisir, consigli per realizzare semplici rimedi e medicamenti. Il Ricettario e il capitolo sul Risorgimento sono stati curati da Rita Boini, giornalista e food writer.
Storia dei generi voluttuari. Spezie, caffè, cioccolato, tabacco, alcol e altre droghe Schivelbusch Wolfgang - Mondadori Bruno, 1999 - Testi E Pretesti
La borghesia preferiva il caffè, l'aristocrazia prediligeva invece la cioccolata. Nel Settecento il tabacco si fiutava, mentre nell'Ottocento era in voga la pipa. I generi voluttuari, i generi che producevano piacere, hanno contribuito a formare il costume e si sono intrecciati con il cambiamento della mentalità. Qual è stata l'influenza di questi beni di consumo sulla storia dell'uomo in epoca moderna? Come mai, in determinati periodi, apparvero in Europa dei generi di consumo totalmente nuovi? Caffè, tè, tabacco sono stati delle scoperte coloniali casuali oppure vennero a soddisfare bisogni nuovi di consumi diversi? Attraverso la "storia dei generi voluttuari", un affascinante affresco dell'Europa della modernità.
La via delle spezie. La carreira da India portoghese e la Cina Surdich Francesco - Il Portolano, 2009 - Orsa Minore
"Spezie" deriva dal latino species, prodotti particolari, con riferimento alla loro esoticità, rarità e preziosità. Conosciute in Occidente sin dall'antico Egitto, divennero in età romana il vero motore del commercio internazionale e lo rimasero per tutto il Medioevo, determinando la potenza e la ricchezza delle città marinare italiane. Usate in medicina e in profumeria, ma soprattutto in cucina, per lungo tempo furono un simbolo ineguagliabile di prestigio sociale e benessere materiale. Alcune di esse provenivano dalle regioni del Vicino Oriente, altre dal Medio Oriente e altre ancora dall'Estremo Oriente, una specie di Paradiso Terrestre in cui si concentravano tutti i sogni e tutte le utopie del mondo occidentale. Tre, però, erano talmente rare e preziose da costituire autentici miraggi di opulenza: noce moscata, macis e chiodi di garofano, tutte provenienti da un piccolo arcipelago di isole, le Molucche, perduto nei meandri insulari dell'Indonesia. Alla loro ricerca partirono esploratori del calibro di Magellano e Francis Drake, per non dire di Colombo, che sbagliò pure strada. Il desiderio di giungere alle fonti di approvvigionamento delle spezie, per aggirare i monopoli arabo, indiano e malese, spinse a un costante miglioramento delle tecniche e degli strumenti nautici, favorendo in tal modo il progresso dell'umanità. Di questo e di altro ancora si parla nel libro.